Pjanic carica la Juve: «Contro la Lazio serve lo spirito giusto»

ROMA. Ruggini di mercato, contrasti fra dirigenti e un'interminabile striscia bianconera fanno da sfondo alla sfida di Supercoppa Lazio-Juventus, che assegna domani all'Olimpico (ore 20,45) il primo...
ROMA. Ruggini di mercato, contrasti fra dirigenti e un'interminabile striscia bianconera fanno da sfondo alla sfida di Supercoppa Lazio-Juventus, che assegna domani all'Olimpico (ore 20,45) il primo trofeo della stagione. Tra le due squadre, una volta alleate, da anni ci sono conti in sospeso. Lotito ha imposto la finale a Roma invece che a Pechino 2013 con grave danno economico per la Juve, poi ci sono stati i contrasti in Lega (e gli insulti a Marotta). La Juve ha reagito sul campo: se negli ultimi sei anni poche squadre hanno sorriso incontrandola, per la Lazio sono stati sangue, sudore e lacrime. Da quando c'è Max Allegri dieci incontri e dieci sconfitte in tre anni, comprese due finali di Coppa Italia e una Supercoppa, 20 gol subiti (5 di Dybala che ora avrà l'agognata maglia n.10) e uno solo segnato. Un'inferiorità che si sta trasformando in un'ossessione e che male si accorda con gli ottimi campionati che la Lazio sta disputando: competitiva con tutti, ma non con la Juve, che in campionato la Lazio non batte da 14 anni. Miralem Pjanic, ex romanista, sente aria di derby e carica i bianconeri: «La Juventus affronterà la Lazio con lo spirito giusto e con la mentalità di chi vuole portare a casa la coppa», ha ddtto il bosniaco alla Rai. «Quest'anno sarà ancora più bello vincere, sarà un campionato molto più equilibrato, ma volontà della Juventus - conclude - è di continuare a vincere».
Compleanno al lavoro per Massimiliano Allegri, che per i suoi 50 anni ha chiesto ai suoi di regalargli il trofeo. Ieri il tecnico ha fatto svolgere un lavoro tattico offensivo e difensivo, quest'ultimo vero e proprio punto debole dell'estate bianconera. E non è un caso che i maggiori dubbi di formazione riguardino proprio la difesa, orfana di Bonucci. «Leo sarebbe stato il futuro capitano, sono dispiaciuto», dice non a caso Allegri a proposito dell’addio. «Ha fatto una scelta e non ne va fatta una colpa a nessuno», aggiunge l'allenatore, alle prese col grattacapo di chi dovrà sostituirlo. Toccherà ad uno tra Rugani, Benatia e Barzagli affiancare Chiellini, mentre per la fascia destra il ballottaggio è tra Lichsteiner e De Sciglio. Due anni fa, sempre contro la Lazio, a far la differenza in Supercoppa furono i neo acquisti Mandzukic e Dybala, quest'anno al debutto con indosso la maglia numero 10.
Nella Lazio, quasi sicuramente non ci sarà Felipe Anderson (guaio muscolare) e Keita è pronto a sostituirlo. Per il senegalese, corteggiato proprio dalla Juventus, potrebbe anche essere l’ultima partita con la maglia biancoceleste. Al suo fianco in attacco giocherà ovviamente Ciro Immobile: «Affrontiamo la squadra più forte d’Italia e dobbiamo sfatare una maledizione che dura ormai da troppo tempo», ha sottolineato l’ex attaccante del Pescara. Recuperato Wallace, Inzaghi potrebbe preferire Hoedt a Radu in difesa, mentre il nuovo acquisto Marusic dovrebbe spuntarla su Basta. Ieri il questore di Roma Guido Marino ha illustrato le misure di sicurezza. L’apertura dei cancelli è prevista per le 18. Sono stati venduti circa 50.000 biglietti.

