Podio sfiorato per Ciavattella: «Sfavoriti dal troppo caldo» Casiraghi: «Pubblico eccezionale»

15 Giugno 2015

PESCARA. Gioia e grande soddisfazione per gli italiani presenti alla quinta edizione pescarese consecutiva dell’IronMan 70.3 Italy; soprattutto per chi è riuscito a conquistare il podio. Il secondo...

PESCARA. Gioia e grande soddisfazione per gli italiani presenti alla quinta edizione pescarese consecutiva dell’IronMan 70.3 Italy; soprattutto per chi è riuscito a conquistare il podio.

Il secondo gradino del podio, alle spalle dell’austriaco Paul Reitmayr, lo conquista Domenico Casadei, che aveva già partecipato all’edizione dello scorso anno arrivando in sesta posizione: «È la mia seconda volta qui a Pescara; il popolo abruzzese, i pescaresi in particolare sono stati caldissimi. In tutta la corsa non c’è stato un metro in cui il pubblico non tifasse per me; anche in tutti i paesi in cui siamo passati in bici, appena vedevano un italiano erano pronti a incitarci. L’anno prossimo ci sarò sicuramente, e spero di riuscire a salire sul gradino più alto».

In campo maschile tra i favoriti c’era anche Domenico Passuello, reduce quest’anno da un doppio successo: IronMan Taiwan e IronMan 70.3 di Putrajaya in Malesia. L’atleta azzurro non tradisce le attese e riesce a conquistre il terzo gradino del podio, ma non è del tutto soddisfatto: «Diciamo che non è andata male, perchè un podio è sempre un podio, però in condizioni normali volevo provare a vincere questa gara. Purtroppo ho un problema fisico da venti giorni e chi mi ha visto avrà notato che non correvo assolutamente bene. Onore a chi ha vinto perchè chi vince ha sempre ragione; il terzo posto è una consolazione, però rimane il fatto che era una gara alla mia portata; normalmente corro molto forte e quindi in condizioni normali non avrei avuto problemi a prendere in mano la situazione subito dopo la corsa in bici. Invece ho faticato la mini maratona ed è stata veramente dura, per me stesso non tanto per il risultato. La gara qui a Pescara è molto bella perchè è inserita in un contesto cittadino e c’è contatto con le persone. Il fatto che ci sia pubblico dà una bellezza particolare alla gara».

Podio sfiorato, invece, per un altro atleta azzurro: Jonathan Ciavattella, abruzzese, che nel 2015 ha conquistato il primo posto al Challenge Fuerteventura: «Peccato non averla spuntata su Passuello, che ha preso l’ultimo gradino del podio, peccato perchè era fattibile. Poi con questo caldo è difficile gestire le energie; per fortuna è andata bene allo stesso modo: un quarto posto è comunque un buon piazzamento. Tra gli italiani spiccano anche le performance di Luca De Paolis e Simone Mantolini, arrivati rispettivamente sesto e settimo tra i professionisti.

Grande soddisfazione per il quarantenne aquilano De Paolis : «La gara è andata secondo le mie caratteristiche, essendomi allenato soltanto nell'ultimo mese per un’infiammazione al ginocchio. Credo che sia andata benissimo perchè all’età di 40 anni competere quasi con i primi è motivo di grande soddisfazione; sono uscito dal nuoto in nettissimo ritardo, ma ho recuperato in bici: li ho passati tutti e poi ho tenuto la corsa. Il caldo ha inciso molto e credo che i tempi di corsa non siano stati dei migliori, sia per quanto riguarda me, ma anche per i primi. Questa per me era la quinta volta e non so se parteciperò ancora, perchè non riesco ad allenarmi poichè lavorando in cantiere e faccio un lavoro abbastanza duro. Già arrivare nei primi dieci a Pescara è tanto, e non so se rifarò un altro sacrificio, per ora penso di no».

Settima posizione per l’azzurro Simone Mantolini: «È andata bene, faceva molto caldo, ma l’anno prossimo ci riproverò sicuramente perchè questa è la gara di casa e non posso mancare».

Fabio Stante

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