Pozzovivo: si parla di Aru in crisi, non di me

21 Maggio 2018

L’amarezza del 35enne lucano che è il miglior italiano in classifica: «Alla fine sarà la strada a parlare»

SAPPADA (UDINE). «Io favorito? No, grazie». Simon Yates, inglese di Manchester, lo dice nella sua lingua per evitare il minimo fraintendimento. Sul successo finale non si sbilancia nemmeno dopo avere messo una mano sulla terza vittoria al Giro d'Italia e averne allungato addirittura due sulla maglia rosa di Roma. L'inglese non va oltre un «c'è ancora la cronometro di martedì», perché «effettivamente non so quanto perderò da Dumoulin». «Ho guadagnato più che potevo su Tom per la crono, perché non sono sicuro di essere io il favorito», aggiunge. Yates ammette che «ieri (sabato, ndc) è stato duro e difficile, ma anche oggi (ieri, ndc) la tappa mi ha messo a dura prova. Sapevo che molti sarebbero stati stanchi, perché io lo ero, ma ero anche motivato a guadagnare più possibile in vista di martedì». Gli fanno notare che è stato il terzo, dopo Eddy Merckx e Gilberto Simoni, a vincere tre tappe in maglia rosa. «È un obiettivo magnifico, che mi rende orgoglioso. Non avrei mai immaginato di poter vincere tre tappe nella corsa rosa. Puntavo almeno a una vittoria e sicuramente alla classifica finale. Froome? Quando siamo arrivati in cima alla salita abbiamo incontrato una discesa impegnativa, Lopez ha provato a spingere e ad allungare, poi siamo arrivati alla base della salita e ho visto che c'era un po’ di gap col gruppetto di Dumoulin, così ho pensato di aumentare il ritmo in salita. Haig ha fatto un lavoro eccezionale e il ritmo era alto. Per questo motivo ho attaccato, perché le gambe erano buone. A quel punto Froome ha cominciato a staccarsi». A Sappada, Domenico Pozzovivo ha consolidato il proprio terzo posto e adesso si prepara a vivere l'ultima settimana con una certa fiducia. «Con gente che va forte a cronometro bisogna cercare di essere sempre ad alti livelli sulle prossime montagne, cominciando a difendersi bene martedì. Comunque, le somme si tireranno dopo la cronometro. Non scalare posizioni e restare nella lotta sarebbe importante per me. Ho fiducia di poter tenere anche nella terza settimana», le parole del corridore lucano. «L'avvicinamento al Giro è stato simile a quello dell'anno scorso. Non mi ha fatto grandissimo piacere che si sia parlato più della crisi di Aru che della mia posizione di classifica. Però, alla fine sarà la strada a parlare», conclude Pozzovivo.