Prima fila italiana al Mugello: la sorpresa è Di Giannantonio
SCARPERIA. È grande Italia al Mugello (oggi la gara alle 14) con tre piloti del BelPaese in prima fila e cinque Ducati davanti a tutti. Nel giorno del ritiro del mitico numero 46 di Valentino Rossi,...
SCARPERIA. È grande Italia al Mugello (oggi la gara alle 14) con tre piloti del BelPaese in prima fila e cinque Ducati davanti a tutti. Nel giorno del ritiro del mitico numero 46 di Valentino Rossi, sul circuito toscano è apoteosi tricolore con la prima pole in carriera per Fabio Di Giannantonio, seguito dai piloti del team Mooney VR46: Marco Bezzecchi secondo e Luca Marini terzo. Partirà in quinta posizione la Rossa ufficiale di Francesco Bagnaia, mentre è un pomeriggio da dimenticare per Marc Marquez che cade per l'ennesima volta durante le qualifiche e poi annuncia un nuovo stop per poter sottoporsi alla quarta operazione al braccio. Per lo spagnolo della Honda verosimilmente la stagione è già finita. Per la prima volta nella storia della MotoGp la prima fila del Mugello è dominio degli italiani. Meglio di tutti a sorpresa è il romano Di Giannantonio che al termine delle qualifiche si è detto incredulo: «Sto iniziando a capire qualcosa adesso, in pista pensavo solo a spingere. Che spettacolo. Al Mugello, con la Ducati, i tifosi...tutto pazzesco». Giornata da ricordare anche per Bezzecchi che con la sua prima fila sembra rendere omaggio al gran giorno di Valentino Rossi che griffa il team per cui corre: «Ho goduto come una bestia». A chiudere la prima fila, come per un incredibile gioco del destino, il fratello di Rossi, Luca Marini: «Complimenti a tutti per la griglia, è un grandissimo risultato per la Ducati, è stato molto emozionante». Tutto emozionante come l'atteso ritiro del numero 46 targato Valentino: «Avrei potuto correre ancora 3 o 4 anni», ha scherzato a bordo pista il nove volte campione del mondo, «ma mi fanno male la schiena e le ginocchia e quindi da lì ho capito che ero diventato vecchio». Sul nastro d'asfalto del rettilineo erano presenti tutti i suoi amici, meccanici, tecnici e team manager delle altre squadre che lo hanno voluto celebrare con un lunghissimo applauso. Davanti a tutti, invece c'era l'intero team Mooney VR46, la sua scuderia che adesso rappresenta il suo futuro nel motomondiale e che ieri con una prima fila da applausi ha reso ancor più bello il giorno di festa in suo nome.

