Putin al settimo cielo, la Nazionale avanza e la Russia è felice

5 Luglio 2018

MOSCA. È tempo di bilanci, quando ormai mancano 10 giorni alla finale dei Mondiali, e tutto in Russia procede per il meglio. Non solo perché la nazionale dei padroni di casa si è miracolosamente...

MOSCA. È tempo di bilanci, quando ormai mancano 10 giorni alla finale dei Mondiali, e tutto in Russia procede per il meglio. Non solo perché la nazionale dei padroni di casa si è miracolosamente qualificata ai quarti (il che, ovviamente, è un plus). No. Vladimir Putin, che la Coppa del Mondo l'ha fortemente voluta, può dirsi soddisfatto perché la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione. E come ha predetto il presidente della Fifa Gianni Infantino, i Mondiali stanno effettivamente cambiando la percezione della Russia all'estero. Intanto - toccando ferro - grandi incidenti non ce ne sono stati. L'imponente piano di sicurezza varato da Mosca ha dato i suoi frutti e per ora tutto è filato liscio. Neppure l'incubo scontri si è palesato, con i famigerati ultrà russi ben ammaestrati e quelli inglesi non pervenuti. Certo, il calendario in teoria potrebbe riservare un epico scontro Russia-Inghilterra in semifinale e in quel caso il 'bollino nero’ sarebbe più che giustificato. Sino ad ora le cronache hanno registrato però solo piccole grane causate da qualche tifoso troppo ubriaco e prontamente rispedito in Gran Bretagna dopo una bonaria tirata d'orecchie. In compenso i media fedeli al Cremlino non perdono occasione per amplificare i giudizi positivi dei tifosi stranieri, intervistati alla bisogna. Mosca, in questi giorni, è d'altra parte il cuore del globo e l'atmosfera è profondamente diversa dal solito, più rilassata. Il centro città si riempie di migliaia di persone ogni volta che la loro squadra del cuore vince e i poliziotti lasciano fare, mostrandosi molto più trasgressivi del solito; stessa solfa quando a vincere è la Russia, con scene di festa esagerata in tutto il Paese. Gli affari vanno bene, anche e soprattutto in provincia, dove i supermercati spesso e volentieri infrangono le regole e vendono alcolici oltre gli orari consentiti. A Ekaterinburg, ad esempio, nelle giornate delle partite si sono fatti volumi di vendita equivalenti a quelli di una settimana normale. La stretta normativa che ha bandito qualunque manifestazione pubblica nel mese del torneo è stata sporadicamente violata - ieri davanti allo stadio di San Pietroburgo una ragazzina di 16 anni si è sdraiata ai piedi della statua di Zabivaka, il lupo mascotte dei Mondiali, con un vestito bianco macchiato di vernice rossa per denunciare le violazioni dei diritti umani in Russia ed è stata fermata insieme ad altri tre compagni - e non è un caso se la controversa riforma delle pensioni è stata presentata proprio il giorno dell'inaugurazione della Coppa. La prestazione della Nazionale ha senz'altro aiutato: ora il 17% dei russi crede che la Russia arriverà in finale e vincerà. Fosse vero, Putin potrebbe presentarsi ad Helsinki al summit con Donald Trump con la coppa in mano. Più che zar, santo subito.
Mattia Bernardo Bagnoli