Quando Lanciano-Pescara mette in palio punti pesanti

25 Aprile 2015

Storie, aneddoti e curiosità: ecco la storia delle 25 sfide tra frentani e biancazzurri Delfino in vantaggio nei precedenti con 8 vittorie, sono solo 3 quelle rossonere

LANCIANO. In 25 gare ufficiali tra Lanciano e Pescara la posta in palio non è mai stata così alta: dal 1940 a oggi le due squadre si sono affrontate 21 volte in campionato tra serie D, C e B, e oggi si lottano un posto per accedere agli spareggi per salire in A. Il bilancio pende dalla parte degli adriatici, che hanno vinto in otto occasioni, mentre 3 sono i successi rossoneri; il Pescara inoltre si è imposto 1 volta in Coppa Italia e in 2 nella Coppa Italia di C. In serie B sono stati registrati due pareggi e l’exploit biancazzurro del campionato scorso al Biondi. In queste 25 partite sparse in 75 anni di storia calcistica raramente Lanciano-Pescara ha offerto punti pensati per il salto di categoria. La prima volta fu nel 1940-41, in C. La terza serie nazionale era divisa in otto gironi, e ognuna delle prime classificate andava a comporre due raggruppamenti finali che definivano le quattro formazioni destinate a salire in B.

Nel gruppo F la spuntò proprio il Pescara. Però i rossoneri, nonostante il piazzamento finale a metà classifica, lottarono al vertice per buona parte dell’andata. La partita della settima giornata disputata al campo del Littorio di Lanciano valeva la testa della classifica: ebbero la meglio i rossoneri con una rete del teramano Emidio Conti a venti minuti dal termine, che agguantarono così gli adriatici in testa alla graduatoria. Dopo il giro di boa il Lanciano, falcidiato dalle chiamate alle armi, gettò la spugna, mentre il Pescara del bomber Mario Tontodonati la spuntò d’un soffio su Ravenna e Teramo, e negli spareggi conquistò per la prima volta in posto tra i cadetti. Nel Dopoguerra la Virtus incontrò il Pescara sempre nella quarta serie nazionale. Solitamente i biancazzurri erano in lotta per obiettivi più ambiziosi, mentre i lancianesi era impegnati nella lotta per non retrocedere. Così per rivedere un paio di derby d’alta classifica bisogna attendere gli anni ’70. Nel girone H della serie D 1972-73 c’è la Pro Lanciano del presidente Leonardo Petruzzi, che allestisce organici in grado di puntare alla promozione in C. Dall’altro lato il Pescara è appena retrocesso, e con Tom Rosati in panchina punta all’immediata risalita. Quando si gioca al Cinque Pini, da quattro anni nuova casa dei rossoneri, gli adriatici precedono di un punto il club di Petruzzi, che tuttavia è convinto di ricevere una vittoria a tavolino per gli incidenti che hanno caratterizzato l’incontro di sette giorni prima a Martina Franca. Il giudice sportivo non assegnerà quello 0-2, mentre la sfida col Pescara si risolve in uno scialbo 0-0 che delude le aspettative del pubblico, accorso per incontro tra corregionali che mancava da 16 anni. Al ritorno si imporrà il Pescara 2-1, col secondo gol di Edmondo Prosperi, a fine anni ’80 tecnico dei rossoneri in C2, e il campionato vedrà prevalere il Pescara, davanti a Teramo e Pro Lanciano. (a.r.)

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