Real Giulianova Lo stop forzato porta i rivali a -1

13 Febbraio 2017

Il club non ha gradito il rinvio di Tossicia E chiede «il rispetto che la piazza merita»

GIULIANOVA. È più aperta che mai la lotta per il primo posto nel girone A. La Torrese, battendo in casa il Controguerra per 3-1, ha ridotto ad una sola lunghezza lo svantaggio dalla capolista Real Giulianova, traendo il massimo profitto dal rinvio al prossimo 22 febbraio della gara che i giallorossi avrebbero dovuto giocare ieri a Tossicia. L'effetto del rinvio si riverbera sulla classifica, che non è più virtuale per quanto riguarda almeno la corsa alla promozione diretta in Eccellenza. Giulianova e Torrese, infatti, hanno ora giocato le stesse partite e ne debbono recuperare una a testa, per cui il punto di differenza tra le due contendenti rilancia la sfida su un piano di maggiore equilibrio e, ovviamente, di interesse.

Certo lo stop di ieri, decretato dalla questura di Teramo per l'inagibilità del campo di Tossicia in parte per gli strascichi del maltempo ma in gran parte per la difficoltà ad ospitare i tifosi al seguito dei giallorossi, lascia vari interrogativi e perplessità che il presidente Luciano Bartolini ha messo a fuoco anche nell'incontro con il presidente della Federcalcio regionale, Daniele Ortolano, sostenendo che «la presenza del Giulianova in Promozione, per il seguito di tifosi e per la sua lunga storia, è stata sottovalutata a tutti i livelli. Per questo non abbiamo chiesto favoritismi ma il rispetto che la piazza giuliese merita». In tale contesto rientra anche la protesta verso gli arbitraggi che non tutelano dal gioco duro - questa almeno è la lamentela della società - i giocatori di maggiore carisma nella categoria. Ma in casa giallorossa c'è persino il sospetto che il Giulianova, in Promozione, non risulti solo ingombrante ma addirittura "antipatico". Lo dimostra la stessa difficoltà ad ottenere la disponibilità di campi dai centri vicini e addirittura il Castrum "Tiberio Orsini" nel quartiere dell'Annunziata di Giulianova, ferme restando le valide ragioni di partite concomitanti già in calendario. Così, il rifiuto del presidente Bartolini alla proposta di Ortolano di anticipare a sabato scorso la gara con il Tossicia in altra sede ha avuto il crisma di un chiaro messaggio: il Giulianova non intende più sottostare a una situazione di subalternità.

Del resto, la società vuole ribadire che sta lavorando per il rilancio del calcio giallorosso e del suo prestigio, scalfito negli ultimi anni, e in chiave futura. Non a caso sta spingendo con l'amministrazione comunale per la riapertura dei due settori dei distinti e della curva est del Fadini, interdetti da tempo. L'obiettivo è di riaverli agibili per il 15 marzo, in occasione della gara di andata delle semifinali della Coppa Italia contro il Val di Sangro. «Vorrei un maggiore coinvolgimento dei tifosi allo stadio proprio per dare il segnale di rinascita del Giulianova», conclude Bartolini.

Ludovico Raimondi

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