Regali e attacco sterile Il Pescara ko a Chiavari: il futuro è di nuovo cupo

28 Dicembre 2020

I biancazzurri perdono e rilanciano il fanalino di coda Entella Prestazione molto deludente, la peggiore della gestione Breda

Al Pescara il panettone di Natale è rimasto sullo stomaco. Non l’ha digerito e a Chiavari ha disputato la peggiore partita della gestione Breda. Irriconoscibile. La controfigura della squadra che nelle ultime settimane aveva evidenziato segnali di progressi e di speranza nella lotta per la salvezza. Svuotato e inconcludente. L’alibi delle assenze, tra le altre, di Ceter e Memushaj può reggere fino a un certo punto, perché è mancato quello spirito garibaldino che aveva caratterizzato l’avvento di Breda in panchina. Nemmeno un’ammonizione in uno scontro salvezza, un dato che la dice lunga. Una bocciatura sonora in quello che lo stesso tecnico trevigiano aveva definito lo spartiacque della stagione. Non un passo indietro, ma due. Con l’aggravante di aver rilanciato una formazione in crisi, il fanalino di coda Virtus Entella che, invece, dopo sei sconfitte di fila è tornato a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Successo meritato e limpido. Mai in discussione.
Confermata la tradizione che vede l’ex Vincenzo Vivarini imbattuto quando incrocia i biancazzurri. Il tecnico originario di Ari ha preparato al meglio la partita: ha portato la squadra in ritiro a Natale, l’approccio alla gara è stato dei migliori e anche sul piano strategico ha incartato la partita al Delfino. Bene anche l’altro abruzzese, Paolucci, faro del centrocampo della Virtus.
Il Pescara, invece, è sceso in campo con la testa alle feste con tanto di regali confezionati a favore dei liguri. I due gol del primo tempo innanzitutto. L’1-0, al 16’, è firmato da Fiorillo e Guth che non si sono intesi su un comodo rilancio, dando la possibilità a De Luca di rubare palla e confezionare un assist al bacio per il piatto di Schenetti. Poi, al 31’, il contatto Maistro-De Luca in area giudicato falloso da Abbattista che ha indicato il dischetto. Ingenua l’entrata di Maistro, rigore calciato da De Luca, respinto da Fiorillo, ma lo stesso attaccante ha ribadito in rete. Il Pescara si è ritrovato sotto di due reti in mezzora dopo aver cercato di fare la partita. La Virtus Entella l’ha aspettato per poi fiondarsi negli spazi, legittimando il vantaggio al 22’ con il diagonale di poco a lato di Mancosu e al 38’ con Fiorillo e il palo a negare la gioia della doppietta personale a Schenetti. La squadra di Breda ha portato palla fino alla metà campo avversaria per poi essere rimbalzata all’indietro. Sterile e evanescente. Mai un contrasto vinto, mai una seconda palla convincente. L’unico pericolo creato - si fa per dire - è stato un pallone ciccato da Bellanova, al 34’, sul secondo palo su assist di Maistro. Tutto qui. I cambi nell’intervallo (Nzita per Scognamiglio e il debuttante Blanuta per Bocic) hanno dato un pizzico di energia in più ai biancazzurri, ma ormai la partita era incanalata. E anche le altre sostituzioni non hanno modificato l’andamento della contesa. Almeno in chiave Pescara, perché la Virtus Entella ha pescato dalla panchina il jolly con Cardoselli, protagonista della rete del 3-0 al 49’ con una rovesciata spettacolare. Il portiere della Virtus Entella Russo si è guadagnato il voto, al 41’, volando a deviare una conclusione di Maistro dalla distanza. Troppo poco in uno scontro salvezza. Una pericolosa inversione di rotta dopo tre risultati utili di fila.
E’ acclarato che esiste un Pescara con Ceter e uno senza Ceter. Ma questa volta la differenza è stata ancor più netta perché la squadra ha giocato male e con superficialità. Il colombiano in questo momento serve come il pane a un gruppo che, forse, si è illuso di essere guarito da una malattia cronica che parte dal momento della costruzione dell’organico. Sul sintetico di Chiavari, come da consuetudine, ha preso gol all’inizio (11 reti incassati nel primo quarto d’ora) e poi ha inutilmente optato per i lanci lunghi verso Galano e Bocic che, invece, prediligono il gioco palla a terra. Errori su errori. Una pericolosa sbandata. Il Pescara ha subito la possibilità di riprendere la retta via con un altro scontro salvezza: il calendario, infatti, offre un impegno casalingo, quello di mercoledì contro il Cosenza che ha pareggiato tra le mure amiche contro il Pisa. Sarà un Pescara diverso negli uomini che scenderanno in campo, la speranza è che lo sia anche nello spirito e nell’atteggiamento per centrare il sorpasso in classifica a spese dei rossoblù silani.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA