Repetto fa le carte al boemo: «Delfino favorito, rosa da A»

Il ds del Teramo è il doppio ex di Pescara-Avellino: «Quella irpina è una buona squadra ma i biancazzurri sono più forti. Mancuso è come Ceravolo. Pettinari? Lo volevo con me»
PESCARA. «Il Pescara? A me piace ed è una delle pretendenti alla serie A ». Schietto e mai banale, Giorgio Repetto, ex centrocampista e ds del Delfino, attualmente direttore sportivo del Teramo, ieri è stato ospite della redazione del Centro. Il 64enne dirigente ligure, ma da oltre 40 anni a Pescara, è il doppio ex della sfida di oggi tra i biancazzurri di Zeman e l’Avellino. Sei anni con il Delfino e uno in Irpinia, nel campionato di A 1980-1981. «Domani (oggi, ndr) il Pescara è favorito», taglia corto Repetto. «L’Avellino è una buona squadra, ma il Delfino è superiore», commenta il ds del Teramo. «Il Pescara, per me, racchiude la perfezione del calcio. Non concede nulla, fa gol e raccoglie punti. Cosa chiedere di più?».
Il Pescara, però, è poco zemaniano. «Non è vero, il boemo è un furbacchione. Ci vorrà del tempo, ma la squadra c’è ed è molto forte». Per Repetto quella biancazzurra è «una delle più attrezzate del campionato. Vedo bene Frosinone ed Empoli, poi il Pescara. Il Palermo non mi convince, troppi stranieri in squadra».
Il dirigente ligure fa le carte alla partita in programma oggi. «L’Avellino ha un discreto organico ed è allenato da un veterano come Novellino. Lui ha sempre fatto bene contro Zeman e con il Pescara si è spesso esaltato risultando una bestia nera del Delfino. Gli irpini hanno una difesa statuaria e poco agile. Secondo me, i biancazzurri possono creare loro grandi problemi. Per i biancoverdi, poi, l’assenza di Morosini è pesante».
Repetto nella sua esperienza nel Pescara ha lanciato due attaccanti importanti, come Lapadula e Melchiorri, presi a parametro zero come Mancuso. «È forte e mi fa pensare a Ceravolo del Parma». Pettinari è il capocannoniere, mentre Ganz, pagato quasi 2 milioni va ancora in panchina. «Pettinari volevo prenderlo a Teramo e ora sta facendo grandi cose. Su Ganz dico che arriverà il suo momento. È forte, vede la porta ed è ideale per il gioco di Zeman».(l.d.m.)
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