Ricci: prima c’è la laurea, poi i Mondiali con l’Italia

18 Novembre 2022

L’ala teatina tra gli studi universitari in matematica e la gioia per la qualificazione «A marzo vorrei coronare i sacrifici fatti sui libri tra un allenamento e un aereo»

CHIETI. Ancora protagonista. Con l’umiltà e la determinazione di sempre. Anche nella nazionale azzurra di coach Gianmarco Pozzecco, che ha appena conquistato la qualificazione ai campionati mondiali del 2023 (si svolgeranno tra agosto e settembre in Asia, tra Filippine, Indonesia e Giappone), Giampaolo “Pippo” Ricci ha saputo trovare spazi importanti con una prova superlativa (8 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) nella gara decisiva con la Georgia. Un altro passo avanti, ancora momenti esaltanti per la trentunenne ala alta teatina che sedici anni fa lasciò la propria città per provare a diventare un giocatore di basket. Poco contava la categoria dove sarebbe potuto arrivare, ma addosso tanta voglia di applicarsi senza sentirsi mai arrivato. «A dire il vero, dopo aver partecipato ad una Olimpiade e a diverse competizioni internazionali, non mi sento arrivato nemmeno adesso. Ci mancherebbe altro, è una cosa che non fa parte del mio carattere. Ecco, quando, giorni fa a Tbilisi alcuni ragazzini, in aeroporto, mi hanno riconosciuto e chiesto la maglietta, mi sono sentito davvero felice. Beh, ci ho pensato un po’, ma il percorso va comunque avanti e bisogna subito tornare a lavorare per gli impegni dell’Olimpia Milano che, in Eurolega, deve assolutamente recuperare terreno, a cominciare dalla prossima gara in Lituania (stasera a Kaunas ore 19, ndc). Come è giusto che sia per una squadra di grandi giocatori guidata da un tecnico del valore di Ettore Messina e sostenuta da una organizzazione di assoluto livello che ti mette sempre in condizione di dare il massimo». Tanta gavetta, a partire dalla Stella Azzurra Roma, una continua crescita in serie A2, l’approdo nella massima serie, i primi successi a Cremona e due scudetti vinti in rapida successione. Prima con la Virtus Bologna e poi lo scorso anno a Milano, sul parquet di un Forum stracolmo che sin dalle prime apparizioni, lo ha eletto a proprio beniamino. Infine, le immagini recentissime del lungo abbraccio, al termine della gara in Georgia, con coach Pozzecco. «Un tecnico dalla grande emotività che riesce però ad essere sempre lucido, pronto a motivarti, a darti fiducia. Capace, come lo stesso Meo Sacchetti al quale devo tantissimo, di capire lo stato d’animo dei propri giocatori e quello che possono dare in un determinato momento della partita. Si è venuto a creare un bel rapporto all’interno del gruppo azzurro e questo lascia ben sperare». Non manca mai un pensiero rivolto a Chieti. Sicuramente forte il rapporto con la famiglia, che gli ha trasmesso valori morali ben solidi, più che interessato anche uno sguardo alle sorti della pallacanestro locale. «Nel segno di una vecchia passione, c’è una squadra che cerca di confermarsi in una categoria importante come la serie A2. Domenica la Mokambo sarà di scena a Bologna per affrontare la Fortitudo al PalaDozza, luogo simbolo della pallacanestro italiana in una città che vive di basket. Spero davvero che faccia una bella figura». Numeri importanti nelle statistiche di Pippo Ricci, un numero importante per lui anche nella prova scritta dell’ultimo esame universitario. «E’ andata. La prova orale come scalino finale e poi la discussione della tesi. Insomma, credo che a marzo arriverà finalmente questa laurea in matematica che, tra allenamenti, partite e trasferimenti aerei, inseguo ormai da diversi anni. Ma ormai ci siamo e sarà una grande soddisfazione. Ho imparato da tempo a organizzarmi al meglio. Nella vita e sul parquet dove sei chiamato a gestire minutaggi diversi senza sentirti mai escluso. Sempre pronto nel momento in cui c’è bisogno di te». In tutta serenità, con il garbo che impreziosisce un concreto impegno e la capacità di farsi voler bene ed apprezzare in tutti gli ambienti che hanno accompagnato l’avventura del ragazzo che voleva provare a diventare un giocatore di basket.
Giuseppe Rendine
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