Rizzoli: dopo i tre “vaffa” di Totti pensai di mollare

30 Novembre 2015

«Più di una volta ho pensato di mollare. Una fu per un errore tecnico mio. I famosi tre “vaffa” di Totti. Anche perchè all’interno del mio mondo non furono visti bene quindi fu una cosa estremamente...

«Più di una volta ho pensato di mollare. Una fu per un errore tecnico mio. I famosi tre “vaffa” di Totti. Anche perchè all’interno del mio mondo non furono visti bene quindi fu una cosa estremamente difficile». Lo rivela Nicola Rizzoli in un’intervista concessa a “Le Iene”. Secondo il fischietto bolognese, miglior arbitro del 2014 quando diresse la finale dei Mondiali tra Germania e Argentina in Brasile, «la paura per un arbitro non può esistere. Se hai paura non riesci a fare le cose nella maniera corretta. C’è da dire una cosa: in realtà per un arbitro la partita la vinci nel momento in cui ricevi la designazione. L’importanza della partita», prosegue Rizzoli, «cambia senza dubbio l’approccio alla partita, come cambia per un giocatore. L’abitudine a certi tipi di pressione fa sì che questo cambiamento non influenzi il modo di arbitrare». «Il giocatore più corretto che ho diretto? Roberto Baggio. Il più problematico non lo dirò mai», sottolinea Rizzoli. «Moviola no, tecnologia sì, perché la tecnologia è qualcosa che dici in un secondo quello che è non interpretabile. Cioè una palla dentro o fuori». Rizzoli assicura non di non essere mai stato minacciato. «Se hanno mai provato a corrompermi? Mai».