Roma, in panchina resta Fonseca Errore nei cambi, licenziati in due

ROMA. Fiducia a tempo determinato. Il day after in casa Roma, dopo l’eliminazione in Coppa Italia con gaffe mondiale per le sei sostituzioni, è stato all’insegna delle riflessioni, che dopo un...
ROMA. Fiducia a tempo determinato. Il day after in casa Roma, dopo l’eliminazione in Coppa Italia con gaffe mondiale per le sei sostituzioni, è stato all’insegna delle riflessioni, che dopo un vertice di tre ore hanno portato alla conferma in panchina di Paulo Fonseca. I Friedkin, che ritengono inaccettabile uscire con lo Spezia, ko arrivato dopo la debacle nel derby, con il danno di immagine che ne è conseguito, non hanno messo sotto accusa Fonseca e per ora hanno scelto per la fiducia al portoghese. Una linea di credito, però, tutt’altro che illimitata e incondizionata perché molto passerà anche dalla gara di sabato di campionato sempre con i liguri. Fonseca comunque oggi non è stato messo in discussione perché la squadra non ha dato l’impressione di essere allo sbando o peggio di giocare contro. Le riunioni di giornata, infatti, hanno rimandato una decisione che al triplice fischio della gara di Coppa veniva chiesta a gran voce dai tifosi: ovvero l’esonero di Fonseca. Prima l'incontro in mattinata solamente tra il general manager Tiago Pinto e i Friedkin, poi quello pomeridiano di circa tre ore tra il tecnico, il suo staff, il management (Pinto e Fienga) e la proprietà. L’allenatore ha scaricato sulla società l’errore del sesto cambio - scivolone che ha reso mondiale la figuraccia dei giallorossi - tanto che a farne le spese sono stati Gianluca Gombar (accusato dai tifosi dell’errore dei cambi e per questo ricoperto di insulti e costretto a rendere privato l’account sui social) e Manolo Zubiria, i quali non ricopriranno più ricoprire i ruoli di team manager (Valerio Cardini, quello della Primavera, ricoprirà ora il ruolo ma pro tempore) e di Global Sport Officer. È chiaro poi che a fronte di un risultato negativo sabato la situazione Fonseca precipiterebbe e per questo il toto-nomi per l’eventuale dopo Fonseca è già partito: Allegri, Spalletti e Sarri.
Il mercato. Accordo vicinissimo tra il Chelsea e il Milan per il prestito di sei mesi del difensore Fikayo Tomori. Mancano, però, le ultime firme. Si profila un duello tra Lazio e Genoa per prendere il difensore greco Sokratis Papastathopoulos, che ha risolto il contratto con l’Arsenal. La Fiorentina è vicina all’attaccante russo Aleksandr Kokorin dello Spartak Mosca. Il Verona è in pole per Kevin Lasagna: offerti 9 milioni all’Udinese che ne vorrebbe 11.

