Roseto alla prova di forza L’imperativo è salire in A2

23 Ottobre 2024

Nel campionato cadetto è l’unica formazione a punteggio pieno dopo sei gare La piazza e la proprietà a caccia di una promozione sfiorata negli ultimi anni

ROSETO. Roseto si gode la testa della classifica nel Lido delle Rose con la Liofilchem primatista solitaria nel girone B, l’unica rimasta a punteggio pieno considerando anche l’altro girone. Una partenza col botto, come nelle migliori previsioni estive, iniziata a fine settembre vincendo la Supercoppa, dominando il torneo con ampio scarto nel punteggio. Una partenza perfetta per la voglia di rilanciare la corsa a quella serie A2 sfuggita per ben tre volte in finale nei quattro anni di proprietà del Consorzio Le Quote, che per correre dietro al sogno condiviso con tutta la tifoseria non ha badato a spese consentendo al direttore sportivo Marco Verrigni e all’allenatore Franco Gramenzi di allestire una squadra composta da dieci giocatori talmente importanti da rendere unanime questa considerazione: ognuno di quelli che partono dalla panchina sarebbero titolari in ogni roster avversario. E così dopo 6 partite giocate e vinte in poco meno di un mese, l’entusiasmo adesso pervade non solo il PalaMaggetti ma la città che non vedeva l’ora di rilanciarsi in una nuova avventura nel mondo della palla a spicchi: messi da parte i tre sold out di fine stagione scorsa, i tifosi sono tornati comunque numerosi a ravvivare le tribune del palazzetto, con la tifoseria organizzata che dalla Curva Nord anima ogni azione con un adeguato sottofondo. Il perché la febbre si sia subito rialzata lo dicono i numeri: Roseto è la squadra che di media segna più di tutti (86,3 punti per gara), che tira con le percentuali migliore sia da 2 punti (61%) che alle triple (40%) e comunque buona terza ai liberi (80%) dietro di 1 solo punto percentuale dalla prima. E poi i biancazzurri vanno comunque forte a rimbalzo nonostante quelle percentuali, riuscendo pure a tenere un certo equilibrio nel rapporto tra palle perse e recuperate. Il numero che salta all’occhio è però quello degli assist: 21,3 per partita, dato che fa capire come le responsabilità in attacco nonostante la presenza di un bomber puro come Aukstikalnis siano in realtà condivise da un gruppo in cui ognuno si fida del compagno. Un dato che si conferma pure a guardare la classifica dei cannonieri dove il lituano è solo nono a 16,7 punti per gara, il secondo è alla posizione 28 (Guaiana, 12,6 ppg) e gli altri otto giocatori sono tutti dietro la posizione 83 compresi tra i circa 6 e 9 punti di media. Una dimostrazione di forza complessiva che si riverbera nelle qualità difensive di un gruppo che si basa su intensità, pressione sulla palla e gioco d’anticipo sui lunghi avversari con l’intento di non concedere mai cose facili. Questi alcuni dei segreti di coach Gramenzi, che si giova sia della presenza di tanti atleti di esperienza, uno per tutti l’ex azzurro Sacchetti, ma pure di quello spirito di squadra chiara eredità della scorsa stagione, traslata dai confermati Durante, Guaiana, Donadoni e dal ritornante Pastore. Il sogno dei tifosi? Divertirsi, identificarsi in una squadra che dà sempre il massimo e riprovare a vincere, possibilmente tutto, consapevoli che nulla sarà mai facile. Come a Roseto sanno bene.
Marco Rapone
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