Roseto, così non va a Imola terzo ko di fila che fa scattare l’allarme

27 Novembre 2018

ROSETO. Passano le giornate di campionato e crescono i rimpianti in casa Roseto dopo 3 ko di fila. Gli Sharks sono stati sconfitti a Imola a causa di 2 minuti finali giocati davvero male: 10 a zero...

ROSETO. Passano le giornate di campionato e crescono i rimpianti in casa Roseto dopo 3 ko di fila. Gli Sharks sono stati sconfitti a Imola a causa di 2 minuti finali giocati davvero male: 10 a zero il parziale subìto dal time out del coach imolese Di Paolantonio. E così adesso, dopo 9 gare, la situazione in classifica si complica, perché Cagliari ultima a 2 punti sembra volersi rinforzare con l’ala Tavernari da Cantù, mentre Jesi è salita a quota 6 raggiungendo Bakery Piacenza, Ferrara e Mantova. È vero, lo scorso anno gli Sharks colsero la prima vittoria solo alla nona giornata, ma non per questo ci si deve oggi accontentare, vista le potenzialità di un gruppo che si impegna in difesa, e vorrebbe solo liberarsi in attacco, che però non gira: nelle ultime 3 sconfitte sono stati solo 59, 62 e 68 i punti segnati, davvero poco contando i possessi giocati. Insomma, queste sconfitte al fotofinish non devono diventare un alibi, ma sono un segnale da non sottovalutare: Roseto deve mettere in mostra un playmaking più adeguato per evitare di vedere una palla che gira a strappi sul perimetro, con i lunghi quasi mai messi in condizione di rollare fino in fondo e con gli esterni a dover sempre palleggiare, per liberarsi al tiro. Insomma, serve più qualità per trovare quella solidità di gioco che solo blocchi granitici e spaziature giuste possono garantire, così da andare a cercare canestri ad alta percentuale quando è vietato sbagliare. Come ha fatto Imola. Basta rivedere i 2 minuti finali di Bowers: 2 stoppate e 7 punti. Non a caso lo chiamano “il professore”.
Marco Rapone
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