Roseto incerottato D’Arcangeli fiuta il colpo con Udine

3 Ottobre 2019

Tante assenze per gli Sharks, ma il coach sprona la squadra «Loro forti, ma con la nostra aggressività possiamo batterli» 

ROSETO. Si avvicina l’esordio in campionato per la Sapori Veri Roseto e la squadra, impegnata fino a domani a Roma tra allenamenti e impegni scolastici, affila le armi per farsi trovar pronta alla prima palla a due della stagione: si andrà in scena domenica (ore 18) al PalaMaggetti contro Udine, squadra da tutti indicata come una delle favorite per la vittoria finale. Mai come stavolta però, gli Sharks arrivano così incerottati. Non ci saranno Ciribeni ed Oliva: il primo rientrerà con la squadra a Roma per una visita di controllo e se tutto andrà bene rientrerà in gruppo. Discorso più complesso invece, quello per il lungo Oliva, che sta già lavorando coi compagni ed anche con il piglio giusto, visto che già sprinta e salta: il suo rientro però non verrà affrettato, ci vorranno almeno un’altra ventina di giorni. Mancherà anche il play 16enne Giordano, che l’altro ieri si è fermato per una sublussazione alla spalla. E poi, come successo due settimane fa per Mouaha, anche Menalo si è beccato una gomitata al sopracciglio, con tanto di 15 punti di sutura: il talento croato però giocherà lo stesso, così come ci saranno Pierich (allarme al polpaccio rientrato), insieme a De Fabritiis e Bayehe, i cui infortuni sono oramai alle spalle. Chi prova a sorridere lo stesso è coach D’Arcangeli: «Nonostante tutto siamo carichi e ci stiamo allenando bene, vedo che la squadra ha il morale alto: chissà, forse essendo così giovani, i nostri giocatori sono anche un po’ inconsapevoli della forza dei prossimi avversari: li vedo semplicemente contenti che la stagione stia per iniziare».
I biancazzurri per il coach, saranno squadra senza mezze misure: «Se tutto andrà bene sarà come se fossimo i migliori del mondo, in caso contrario sarò io il primo curioso di capirne i limiti», spiega il coach degli Sharks, che sa già che gli avversari non faranno sconti: «Sono bravi e forti, ma come tutti quelli che affronteremo, quindi inutile stare qui ad idealizzarli. Certo, sarà complicato dire ai miei di fare attenzione ad un Antonutti, o alle alchimie di Ramagli, gente che forse neanche conoscono. Ma anche noi saremo un po’ indecifrabili: l’ultima nostra gara contro una squadra di A2 al Lido delle Rose ad esempio, l’abbiamo pur sempre vinta bene, e giocando di fatto con una under 16». L’attacco dei biancazzurri sembra poter andare davvero in sofferenza. D’Arcangeli ci ragiona su: «Vero, le nostre assenze peseranno, ma lavoriamo lo stesso per priorità: dobbiamo anzitutto diventare una squadra che corre e difende forte. Poi alzare il livello e imparare a giocare insieme. E dopo ancora, dovremo giocare bene, soprattutto in attacco. Per ora i nostri giocatori corrono e saltano in modo meraviglioso, ma per fare del buon basket c’è ancora tanto altro da imparare: insomma, ci aspetta un percorso lungo e difficile, ma gli obiettivi sono chiari e credo raggiungibili».
Udine favorita quindi, ma D’Arcangeli mette la pulce nell'orecchio: «Se c’è una squadra che può provare a batterli, quella siamo noi. Perché loro hanno tutto, tecnica, esperienza e manico, sarà di certo difficile limitarne il potenziale. Ma noi abbiamo atletismo, aggressività e un gioco più selvaggio, che se ben incanalato potrebbe far loro molto male».
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.