Rugby, quei talenti che trascinano l’Abruzzo in meta

Da Riccioni a Venditti, tanti i protagonisti in giro per l’Italia Tra i giovanissimi continua a brillare l’ala aquilana Panella
L’AQUILA. Si è chiusa una stagione rugbistica che ha visto tanti atleti abruzzesi protagonisti fuori regione. Nemo propheta in patria, una locuzione latina di attualità per la palla ovale, con giocatori e tecnici cresciuti nei vivai della regione Abruzzo che hanno scelto altri lidi. Su tutti il pilone destro teramano Marco Riccioni, che milita nella Benetton Treviso, dove ha prolungato il suo contratto fino al 2021. Classe 1997, Riccioni è stato capitano delle Nazionali Under 18 e 20; in questi giorni è in raduno con l’Italrugby a Pergine Valsugana, per preparare la Rugby World Cup in Giappone.
Nella Franchigia delle Zebre hanno invece avuto una stagione sfortunata l’ala di Avezzano Giovanbattista Venditti e il mediano di mischia aquilano classe 1996 Riccardo Raffaele che, dopo l’esperienza con la nazionale seven nel torneo di Algarve, tornerà a giocare nel Peroni Top 12 con la neopromossa Colorno. Corposa la presenza nel massimo campionato, a partire da Nicolò Casilio tra i grandi protagonisti della vittoria del tricolore del Calvisano.
«È stata una grande soddisfazione», afferma il mediano di mischia aquilano classe 1998, che sarà ancora Permit Player con le Zebre, «dopo la sconfitta in finale dell’anno precedente avevamo tanta voglia di riscatto e abbiamo giocato con la giusta mentalità. A causa dell’inizio di preparazione con le Zebre, ho avuto qualche difficoltà, poi sono cresciuto e nei play off ho disputato le mie migliori partite. Da tanti anni gioco fuori e soffro la lontananza dall’Aquila. Seguo i risultati dei neroverdi, sento spesso gli amici e non vedo l’ora di tornare a casa quando ho qualche giorno libero».
A Rovigo, formazione sconfitta nella finale scudetto, ha disputato un ottimo campionato il centro aquilano Marcello Angelini, mentre tra le semifinaliste sembra non accusare il passare del tempo il tallonatore-terza linea Carlo Festuccia, allenatore giocatore del Valorugby Emilia.
Quattro gli atleti della provincia dell’Aquila in forza alle Fiamme Oro Roma, tra cui il centro Roberto Quartaroli, la seconda linea Ugo D’Onofrio, il pilone di Paganica Stefano Iovenitti e l’ala-centro di Sulmona Alessandro Forcucci. A seguire la società che ha adottato più aquilani è Viadana (nello staff tecnico anche Francesco Iannucci) che ha schierato i piloni Nico Breglia e Antonio Brandolini, nonché l’apertura Filippo Di Marco, che interessa alle Fiamme Oro.
Nella formazione fiorentina dei Medicei, allenata dal tecnico di origini marsicane Pasquale Presutti, hanno giocato la terza linea teatina Kevin Cacciagrano e il pilone aquilano Guido Romano in predicato di trasferirsi al Valorugby. Dovrebbe cambiare maglia anche Luciano Lisciani, ala di Avezzano, protagonista con il Valsugana (nell’Under 18 anche l’apertura marsicana Giovanni Natalia), mentre il pione Davide Di Roberto ha giocato a Mogliano.
In serie A, hanno scelto maglie diverse dall’Unione Rugby L’Aquila, per motivi di studio o lavorativi, l’ala teatina Riccardo Capone e la terza linea Angelo Maurizi (è in Argentina per il World Rugby U20 Championship) che giocano nell’Accademia Fir Ivan Francescato; l’ala Andrea Ciofani e la seconda linea Mattia Vaschi al Settimo Torinese; il centro Antonio Caione alla cadetta del Petrarca Padova; Alessandro Ciofani a Brescia; il pilone Valdo Cesareo ai Cavalieri Prato Sesto; l’estremo teramano Roberto Reale nella Cadetta dei Medicei; la seconda linea Andrea Pietrinferni al Cus Torino e il centro Alessio Ponzi che dal Cus Genova potrebbe passare al Verona.
Tra i giovanissimi l’ala aquilana classe 2001 Simone Panella (convocato anche con l’Italseven Under 18), dopo i successi con la Langley School, ha militato con gli under 18 dei Wasps che tra i tecnici annovera anche Andrea Masi.
Tommaso Cantalini
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