Sarri: «Sfida già decisiva» Solo 30.000 al San Paolo

26 Settembre 2017

Tiepida la risposta della tifoseria, nonostante la squadra voli in campionato Milik operato: torna a febbraio. Il tecnico: «E se fosse colpa del campo indegno?»

NAPOLI. «Dico che è importante, per non dire che è decisiva». É chiaro Maurizio Sarri, alla vigilia di Napoli-Feyenoord (ore 20,45 diretta tv su Canale 5), dopo il ko in Ucraina contro lo Shakhtar: il match del San Paolo è già da dentro o fuori. Vincendo, gli azzurri, si rilanciano nel girone, un risultato negativo li costringerebbe a un dispendioso, in termini di energie, tentativo di rimonta o alla lotta per il terzo posto per l'Europa League, considerata poco affascinante dal club. Il Napoli ci arriva in un'atmosfera strana: i record e la partenza bomba in campionato sono stati oscurati dall'infortunio di Arek Milik («terreno di gioco indegno», l’accusa di Sarri riferito al Mazza di Ferrara) che è stato operato a Roma ai legamenti del ginocchio destro. Dopo aver saltato tutta la scorsa stagione per il ginocchio sinistro ko, il nuovo infortunio lo terrà nuovamente fuori fino a febbraio. Praticamente una mazzata. Sarri cerca di andare avanti e “rimbalza” le critiche sul mercato: «Se rimpiango la cessione di Pavoletti e Zapata? Mica sono il presidente o il direttore sportivo? E poi non è facile tenere un giocatore con la prospettiva di essere il terzo in graduatoria in un squadra che gioca con una punta centrale». La punta comunque c'è ed è Dries Mertens, che non vede l'ora di fare bella figura contro il Feyenoord a cui ha già segnato due volte con la maglia del Psv Eindhoven. «Ricordo Mertens da esterno», ha detto il tecnico dei campioni d'Olanda Van Bronckhorst, «ma ha fatto enormi progressi». Già, e questo rincuora non poco Sarri: «La situazione è diversa rispetto al ko di Milik dello scorso anno, allora ci colse impreparati, ora una punta centrale ce l'abbiamo». E il tecnico toscano punterà su di lui e sul tridente con Insigne e Callejon stasera, in un San Paolo “freddino”: circa 30.000 biglietti venduti, mentre le porte sono state sbarrate ai tifoso olandesi. «Inconsciamente», ammette Sarri, «credo che la squadra possa preferire il campionato alla Champions League, per il semplice fatto che qui lo scudetto manca da trent'anni. È una scelta sbagliata a questo punto della stagione, ma, ripeto, potrebbe essere inconscia e dobbiamo combatterla pensando alla singola partita e alla prestazione». Una prestazione che in Europa dovrà essere convincente. Il rischio che Sarri non esprime è che il Napoli pensi di poter ormai vincere anche le partite “sporche”, cosa che inorgoglisce gli azzurri: «Due anni fa la partita con la Spal non l'avremmo vinta», dice Jorginho che stasera sarà in cattedra a centrocampo con Allan e capitan Hamsik, mentre in difesa giocheranno i quattro titolarissimi Hjsay, Albiol, Koulibaly e Ghoulam.
LE FORMAZIONI
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri.
FEYENOORD (4-3-3): Jones; Diks, Haps, Van Der Heijden, Nelom; Amrabat, El Ahmadi, Vilhena; Berghuis, Kramer, Boetius. Allenatore: Van Bronckhorst.
Arbitro: Collum (Scozia).