Scivolone L’Aquila, a fine gara dura contestazione dei tifosi

L’AQUILA. L’Aquila torna a deludere. Contro il Pontevomano la squadra del capoluogo puntava a ottenere i tre punti rimanendo vicino all’Avezzano e al Giulianova per poi correggere i difetti della...
L’AQUILA. L’Aquila torna a deludere. Contro il Pontevomano la squadra del capoluogo puntava a ottenere i tre punti rimanendo vicino all’Avezzano e al Giulianova per poi correggere i difetti della rosa. E invece gli uomini allenati da Walter Piccioni si mettono di traverso e riescono nell’impresa di uscire dal Gran Sasso-Acconcia con una vittoria sul risultato di 1-2.
Rossoblù carenti sul piano del gioco, come al solito poco pericolosi sotto porta e che senza lo squalificato Scognamiglio hanno sofferto anche nel reparto arretrato. Vivaci e propositivi gli ospiti specie nella ripresa, i quali sono stati applauditi dal pubblico del Gran Sasso con scroscianti applausi. Fischi invece per L’Aquila sempre più lontana dalla vetta della classifica - con l’Avezzano ora distante 7 punti - e che si vede raggiungere al terzo posto anche da Lanciano e Torrese. Eppure, gli uomini di Giampaolo erano passati in vantaggio nel primo tempo sfruttando la concessione di un calcio di rigore su un fallo ai danni di D’Ercole, con Di Ruocco a spiazzare dagli undici metri Gava al 12’. Poche le emozioni della prima frazione di gioco, fatta eccezione della traversa colpita da Brunetti al 47’ sugli sviluppi di una punizione calciata da Di Ruocco.
L’Aquila che sorprendentemente cala di ritmo nella ripresa e il Pontevomano ne approfitta. Al 7’ la difesa rossoblù si fa trovare impreparata su un lancio lungo ben sfruttato da Toure che elude la trappola del fuorigioco e sigla l’1-1. Sulle ali dell’entusiasmo il Pontevomano trova il secondo gol 10’ dopo: Bozzi smanaccia un tiro dalla destra di Toure, Faenza si avventa sulla sfera e la manda di testa oltre la linea di porta. Giampaolo che aveva provato a cambiare qualcosa inserendo Alfonsi, Ranieri, Ravanelli e Mantini. Quest’ultimo pericoloso di testa nel finale e in precedenza ci aveva provato anche Lucarino, ma il risultato è rimasto invariato.
Fuori dallo stadio un moderato numero di tifosi si è riversato in prossimità dell'ingresso della sede, ma non si registrano fatti spiacevoli, con le forze dell’ordine che erano comunque pronte a intervenire. Per ora Giampaolo dovrebbe restare in panchina e si cercherà di migliorare l’organico. Tra i partenti probabilmente Acosta, Tankuljic e Ranieri. «Mi assumo le mie responsabilità», commenta Giampaolo, «oggi gara al di sotto delle nostre possibilità e non so il perché: chiedo scusa ai tifosi. Quando giochi con L'Aquila devi dare il massimo. So quali sono i problemi di questa squadra». Dopo le parole del suo allenatore, la società rossoblù ha imposto il silenzio stampa ai suoi tesserati. Tanta emozione nelle parole di Piccioni: «I ragazzi non hanno mollato di un centimetro e credo che il risultato sia meritato. Una società che dopo sette sconfitte consecutive mi ha confermato vuol dire che ha fiducia in me: ringrazio il club e i ragazzi. Espulsione? Avevo protestato perché l'arbitro aveva dato un minuto di recupero e aveva fatto battere la punizione a L'Aquila a tempo scaduto».
Pierluigi Trombetta
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