Scontro tra Pescara e vigili urbani Portate via le auto agli ospiti del club

PESCARA. Quanti veleni nel post partita! Stavolta le polemiche non si riferiscono all’ennesima sconfitta del Pescara in campionato o a recriminazioni nei confronti degli arbitri. Lo scontro è tra la...
PESCARA. Quanti veleni nel post partita! Stavolta le polemiche non si riferiscono all’ennesima sconfitta del Pescara in campionato o a recriminazioni nei confronti degli arbitri. Lo scontro è tra la società biancazzurra e la polizia municipale. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Dopo il triplice fischio, accade infatti che alcuni spettatori accreditati si dirigono verso il parcheggio davanti al circolo tennis (attiguo a viale Marconi) trovando una brutta sorpresa. Le macchine che avevano posteggiato non ci sono più. Sono state portate via dal carroattrezzi dopo la chiamata dei vigili. Eppure i mezzi di trasporto (si parla di almeno due auto e un motociclo) erano provvisti del pass che la società rilascia a osservatori, rappresentanti degli sponsor, giornalisti, delegati della Lega o Figc, dirigenti ospiti e via discorrendo.
Tra i beffati c’è anche l’avvocato Claudio Pasqualin, un decano dei procuratori che ha curato gli interessi di tantissimi calciatori tra i quali Alessandro Del Piero. Ma perché sono state portate via? Il Pescara sostiene di essere autorizzato a gestire il parcheggio davanti al circolo tennis grazie ad un verbale stilato ad inizio stagione dal Gos, il Gruppo operativo di sicurezza che comprende esponenti della società e delle Forze dell’ordine tra le quali anche la stessa Polizia municipale(!). Quest’ultima, però, non è dello stesso avviso, dal momento che nei giorni in cui si gioca all’Adriatico-Cornacchia vige su quell’area un divieto di sosta e fermata dalle ore 8 alle 19.
Il segretario generale del Delfino, Luigi Gramenzi, non riesce a capire il motivo che ha portato i vigili ad intervenire. «Quando il Pescara gioca in casa», spiega Gramenzi, «quel parcheggio è annesso all’impianto sportivo in base ad un verbale del Gos. Lo stesso vale per altre aree come via Pepe e via D’Avalos. Dunque, la società gestisce la zona che è transennata destinandola ai vari parcheggi. Su quello del circolo tennis c’è anche la tabella di divieto di sosta, proprio perché è un’area riservata a coloro che sono in possesso dei pass. Tant’è che quando gli ospiti arrivano i nostri steward indicano loro dove lasciare la macchina lasciando il pass esposto. È così dall’inizio del campionato, non da oggi. Non capiamo perché stavolta i vigili siano intervenuti multando i proprietari e facendo caricare le loro auto».
La polizia municipale di Pescara ha una posizione diversa. «La zona non è transennata dal Pescara», replica il maggiore Adamo Agostinone, «ma dalla Polizia municipale, però davanti al circolo tennis c’è un divieto di sosta che vale per tutti. Non c’è nessun riferimento a persone autorizzate. Se fosse così, servirebbe una segnaletica per consentire agli spettatori provvisti di pass auto di parcheggiare le loro automobili. Inoltre, quell’area non era presidiata dagli steward».
Oggi il Pescara proverà a far valere le proprie ragioni anche per tutelare chi ha dovuto pagare 102 euro per riprendere la macchina e dovrà tirarne fuori altre 28 per la multa (se pagata entro cinque giorni). Resta l’imbarazzo per una vicenda che ha dell’incredibile.©RIPRODUZIONE RISERVATA

