Sebastiani: anche a Verona un disastro ci siamo messi nella posizione peggiore

1 Agosto 2020

Le sconfitte bruciano e fanno serrare le labbra. Dopo il ko con il Chievo nessun tesserato ha voglia di parlare e l’ufficio stampa del Pescara può solo inoltrare la comunicazione ai giornalisti:...

Le sconfitte bruciano e fanno serrare le labbra. Dopo il ko con il Chievo nessun tesserato ha voglia di parlare e l’ufficio stampa del Pescara può solo inoltrare la comunicazione ai giornalisti: “Sicuri che tutti voi comprendiate il momento, preferiamo non rilasciare alcuna intervista al momento”. Silenzio stampa, dunque, da parte del club biancazzurro. Una decisione, facilmente prevedibile, maturata subito dopo il fischio finale dell’arbitro Sacchi. Il ko di Verona brucia, fa male, molto male, e fa spalancare le porte dei play out (Trapani permettendo). A fine partita i giocatori salgono sull’autobus e rientrano a Pescara. Al Bentegodi c’era anche lo stato maggiore della società, ma l’unico a rilasciare dichiarazioni è il presidente Daniele Sebastiani. «Abbiamo fatto un disastro», sbotta il numero uno del Delfino. «Abbiamo preso un gol evitabilissimo e siamo stati dei polli perché questa partita potevamo tranquillamente portarla a casa con il risultato che ci sarebbe servito, calcolando che dagli altri campi stavano arrivando notizie a noi favorevoli», dice il massimo dirigente biancazzurro a Rete 8. «Siamo riusciti anche oggi (ieri, ndr) a fare un disastro». Il Delfino farà i play out contro il Perugia, ma dovrà prima aspettare il verdetto sulla penalizzazione del Trapani. Giovedì, infatti, alle 15,30 il Collegio di garanzia del Coni discuterà il ricorso del club siciliano contro la penalizzazione di due punti inflitta dalla Corte federale di appello per i mancati pagamenti degli stipendi nei tempi previsti. «Sarebbe assurda la restituzione di un punto», continua Sebastiani. «Bisogna pagare nei termini stabiliti visto che la regola è chiara. Se dovesse accadere una cosa del genere al Trapani, allora vuol dire che anche io dal prossimo anno non pagherò più. Ci sono delle regole e vanno rispettate», tuona Sebastiani che, ovviamente, spera che al Trapani non venga restituito quel punto che sancirebbe la retrocessione diretta dei biancazzurri insieme a Juve Stabia e Livorno. Il presidente, però, pensa allo spareggio con il Perugia allenato dall’ex Oddo. «Ora dobbiamo fare risultato per salvarci. Ci siamo messi nella posizione peggiore che ci poteva capitare», dice riferendosi alla doppia sfida con gli umbri che potrebbero salvarsi con due pareggi vista la posizione in classifica. Il Pescara, per gli scontri diretti a sgavore con il Perugia, senza la penalizzazione del Trapani è retrocesso “sul campo”. Un dato preoccupante: «Certo che è preoccupante e non meritavamo questa posizione, ma è evidente che qualcosa ci è mancato...»
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