Sebastiani: meritavamo i tre punti, rinuncio alle vacanze per il mercato

23 Dicembre 2016

PALERMO. Un urlo liberatorio. Al gol di Biraghi il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha dato sfogo a tutta la sua gioia. Una sconfitta a Palermo avrebbe significato quasi sicuramente il...

PALERMO. Un urlo liberatorio. Al gol di Biraghi il presidente del Pescara Daniele Sebastiani ha dato sfogo a tutta la sua gioia. Una sconfitta a Palermo avrebbe significato quasi sicuramente il definitivo addio al sogno salvezza. Invece, il risultato finale lascia aperta una piccola speranza per tornare in corsa. «Avremmo meritato la vittoria», ha detto Sebastiani, «invece per poco non siamo stati beffati per l’ennesima volta. Il gol di Fornasier era regolare, negli ultimi tempi stiamo pagando troppo gli errori di valutazione. Diciamo che questo accade da quando ci hanno assegnato i tre punti a tavolino con il Sassuolo. Certi episodi non possono sfuggire a sei uomini». Significativo l’abbraccio a Massimo Oddo dopo la rete di Biraghi. «Non c'è bisogno di sottolineare il gesto dei ragazzi. Non sono affatto sorpreso, è nato tutto in modo spontaneo. Difenderò Oddo fino alla morte». Poi una riflessione sulla contestazione subìta al termine del match con il Bologna. «Nessuna polemica. Ho solo detto che la squadra deve essere aiutata. Il Palermo ha un solo punto in più rispetto al Pescara, ma i tifosi rosanero hanno supportato i calciatori fino alla fine. Colgo l’occasione per ringraziare quelli che sono venuti fin qui per starci vicino». Poi un commento su Aquilani e Manaj, non convocati per la gara di ieri. «Prenderemo delle decisioni senza prendere in giro nessuno, ma Alberto e Rey non sono i responsabili di questa situazione. A gennaio nessuna rivoluzione, faremo un mercato intelligente. Rinuncerò alle vacanze per lavorare insieme a Leone e Pavone». Infine una chiosa su Zeman. «Mi dispiace non averlo visto, lo avrei salutato. Nessuna dietrologia, il mister credo sia qui per le vacanze».

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