Sharks al primo round salvezza «Ora serve l’aiuto dei rosetani»

Basket A2, domenica gara 1 dei play out in casa della Virtus Roma. L’allenatore Di Paolantonio chiama i tifosi: «Noi a caccia dell’impresa, il nostro pubblico determinante anche in trasferta»
ROSETO. Terminata la stagione regolare con in tasca il primo obiettivo raggiunto, quello dei play out salvezza, l’allenatore degli Sharks Emanuele Di Paolantonio non abbassa la guardia: un po’ di riposo e poi da ieri di nuovo tutti pronti a preparare gara 1, domenica alle 18 al PalaTiziano di Roma contro la Virtus.
Di Paolantonio, avete lasciato l’ultimo posto ed ora siete davanti al momento clou.
«Abbiamo fatto un mezzo miracolo, se penso che eravamo partiti con un record vinte-perse di 0-8. Per il primo turno ci aspetta la Virtus Roma, una squadra partita con in testa i play off, che adesso invece si ritrova ai play out: la prova che ha avuto un’annata tribolata, cambiando 3 allenatori e parecchi giocatori. Per noi non sarà facile, hanno talento e fisico in abbondanza».
Roma potrebbe essere impreparata a lottare per la salvezza?
«Non credo, anche perchè la Virtus era da tempo nelle zone basse della classifica, e quindi ha avuto modo di adeguarsi mentalmente; forse Piacenza potrebbe avere questo problema nell’altra serie con Napoli».
Mercoledì scorso ha fatto una capatina a Roma per vedere la Virtus dal vivo?
«Si, ho approfittato della loro gara di recupero. Sono una squadra forte, che rispetto a prima sta mentalizzando anche le idee del nuovo allenatore (Bucchi, ndc) , preparato e di grande esperienza, che in un mese e mezzo ha già dato il suo imprintig difensivo al gruppo, forse proprio quello che cercavano visto che di talento in attacco ne avevano comunque in abbondanza».
Ma chi teme di più dei romani?
«I due americani, forti che monopolizzano i possessi soprattutto in casa; coppia molto complementare, uno bravo ad attaccare in isolamento, l’altro efficace nel gioco spalle a canestro. E poi ci sono gli italiani: Parente che viene dalla A1, l’ex Maresca e poi Chessa, Raucci e Baldasso che rientrerà contro di noi».
A proposito di infortunati, come siete messi?
«Ogide ci preoccupa un po’, oltre al problema al ginocchio è fermo anche per una scavigliata, per cui è sotto costante cura dello staff medico. Casagrande invece è sulla via del recupero, aspettiamo con fiducia gli esiti dell’ultimo controllo».
In compenso c’è Carlino che ha chiuso la regular season al primo posto per media punti segnati, a quota 18,9.
«Matt è molto importante per noi, all’arrivo ci ha fatto vincere due gare, poi è ovviamente un po’ calato per la particolare cura che tutte le difese hanno avuto su di lui. Ma la crescita di Marulli Contento ed Ogide gli ha tolto un po’ di pressione, per cui adesso speriamo tutti in un suo gran finale».
Nelle ultime gare si è visto Roseto gestirsi meglio con le difese aggiustate, c’è il suo zampino?
«Ci lavoriamo sempre, ma c’è ancora tanto da migliorare: adesso siamo ai play out e ci sta di mischiare le carte alla ricerca di nuove strategie, noi ci proveremo».
Serie al meglio delle 3 gare con la prima in trasferta: Roma non ha proprio un grande fattore campo, spera nell’esodo dei tifosi rosetani?
«Sarei un pazzo a non crederci. Mi auguro che in tanti, anche quelli della curva, vengano a sostenerci per andare a caccia dell’impresa».
Per poi magari chiudere i giochi in casa il giovedì successivo?
«La nostra idea è quella, tentare subito il colpaccio fuori casa e poi giocarcela in un PalaMaggetti da tutto esaurito».
Marco Rapone
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