Si parte da Capua fino a Campo Imperatore: 218 km, ecco i favoriti

Da Capua a Campo Imperatore, è il tappone appenninico di 218 km con 3.900 metri di dislivello e arrivo a 2.130 metri di quota. Le previsioni meteo annunciano qualche possibile precipitazione (non si...
Da Capua a Campo Imperatore, è il tappone appenninico di 218 km con 3.900 metri di dislivello e arrivo a 2.130 metri di quota. Le previsioni meteo annunciano qualche possibile precipitazione (non si esclude nevosa) nel pomeriggio mentre al mattino ci sarà il sole. Temperature rigide, di poco superiori allo 0. I corridori entreranno in Abruzzo a Castel di Sangro (traguardo volante) e ci sarà subito una salita impegnativa (Sferracavallo) prima di arrivare a Roccaraso. Passaggio per Sulmona, Pratola e Popoli prima del nuovo traguardo volante di Bussi. Il secondo Gpm di giornata è a Calascio: la salita misura 13.5 km e ha una pendenza media del 6% con punte al 10%. Arrivati a Santo Stefano di Sessanio si salirà verso Racollo mentre le rampe più dure verso il traguardo inizieranno dopo la piana di Campo Imperatore. Gli ultimi 5.5 km sono i più impegnativi e prima di arrivare alle Fontari c’è quel tratto in rettilineo che vide protagonista Pantani nel 1999. In quel punto le pendenze superano il 10% e potrebbe essere il momento decisivo della corsa. Gli ultimi due km, tutti intorno al 9% sono caratterizzati dai tornanti. In quei chilometri si decise la tappa del 2018 con i tentativi di Pozzovivo e Pinot prima dell’allungo vincente della maglia rosa Simon Yates. Rcs ha assegnato le 4 stelle come livello di difficoltà ma guai a dimenticare che l’Abruzzo negli ultimi due anni ha assegnato la maglia rosa finale.
In caso di fuga... Se dovesse arrivare la fuga da lontano Lorenzo Fortunato (Eolo) e Ben Healey (Ef) sono i corridori più gettonati.(e.g.)

