Sorpresa Rodriguez Il play preso dalla B trascina gli Sharks
L’italodominicano tra i migliori di Roseto contro Cagliari: «La gara che sognavo, noi bravi nel momento peggiore»
ROSETO. Nella prima vittoria stagionale del Roseto Sharks ha avuto un ruolo fondamentale un ragazzo di colore, reatino d’origine dominicana, arrivato per dare il suo contributo partendo dalla panchina: è Yancarlos Rodriguez detto “Jeff”. Play-guardia classe ’94, Rodriguez fino all’anno scorso in serie B ha mostrato il suo talento segnando parecchio, con quasi 23 suoi punti di media nei play off con la Stella Azzurra.
Contro Cagliari, coach Germano D’Arcangeli ha puntato forte su di lui, dandogli le chiavi del quintetto e la consegna di tenere a freno il forte Miles, prima punta degli isolani: missione compiuta, con il tabellino a mettere in fila 16 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e un plus/minus di 20 in oltre 33 minuti di utilizzo. Lui sorride e ringrazia: «In tanti mi hanno fatto i complimenti per la gara vinta con Cagliari, ne sono felice. Era per noi l’esordio al PalaMaggetti», sottolinea il play-guardia, «sognavo di giocare bene e vincerla come i miei compagni, visto che arrivavamo da una sconfitta ed avevamo tutti una grande voglia di rivincita».
Rodriguez, fromboliere in serie B, ha accettato subito di far parte degli Sharks, ben sapendo che le cose cambiano al piano superiore: «Ho accettato subito, il coach mi conosceva da 10 anni e questo mi tranquillizzava sul lavoro da fare. Difatti quest’estate abbiamo lavorato tanto sui fondamentali per migliorare il mio gioco da play, indispensabile per gestire bene certi momenti delle partite ed aiutare i compagni a mettersi in ritmo», commenta il giocatore degli Sharks, che non si fa problemi ad analizzare anche gli aspetti meno positivi della vittoria di domenica scorsa: «Siamo giovani e almeno per il momento non riusciamo a gestire le partite in un certo modo: con Cagliari infatti ci siamo fatti recuperare 21 punti troppi», spiega Rodriguez, «meno male che nel momento peggiore con un paio di difese forti non gli abbiamo permesso di sorpassarci, riuscendo invece a prendere di nuovo il largo».
«Diciamo che per ora siamo questi», aggiunge il play maker, «andiamo a rimbalzo in modo importante ed attacchiamo in velocità possibilmente giocando in transizione, meglio se dopo aver recuperato un pallone in difesa con la nostra aggressività, vero marchio di fabbrica: facciamo due sedute di allenamento ogni giorno per cui confidiamo di migliorare strada facendo».
Il giocatore biancazzurro è da poco diventato papà, e lontano dal parquet pensa solo a godersi la famiglia, ma tornando agli Sharks continua: «Abbiamo un trittico di gare importanti davanti: domenica a Cento, neopromossa da non sottovalutare, poi l’infrasettimanale di mercoledì sera contro la quotatissima Forlì, e infine la domenica dopo ancora una neopromossa in trasferta, la Bakery Piacenza». Quindi due gare sulla carta abbordabili in trasferta e una quasi proibitiva in casa: vedremo di cosa saranno capaci questi Sharks.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

