Sparvoli rinato: ero demotivato poi i gol a raffica

27 Giugno 2016

La punta: gli amici della Fater mi hanno ridato l’entusiasmo dopo una cocente delusione

PESCARA. Da un eccesso all'altro. Se nella stagione scorsa, infatti, era toccato al 41enne Danilo Aureli fregiarsi del titolo di superbomber d'Abruzzo, stavolta ad aggiudicarsi il trofeo, del tutto simbolico, di miglior realizzatore della regione (serie D, Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria, i campionati presi in considerazione) è stato un giovane. Ovvero il 22enne Luca Sparvoli, attaccante esterno in forza alla Fater Angelini Abruzzo, formazione militante nel girone E della Prima categoria. 35 le reti complessivamente messe a segno (in 25 gare) dal pescarese, calcisticamente cresciuto nelle file di RC Angolana e Pescara (Allievi nazionali e Berretti, oltre ad un paio di presenze con la Primavera biancazzurra), prima del debutto in serie D. Effettuato a soli 17 anni, con il Miglianico di Massimo Epifani. 24 presenze e 4 reti, che gli sono valse la partecipazione, con la rappresentativa del Cnd, all'edizione 2012 del torneo di Viareggio, oltre all'approdo nell'Ancona targata Gentilini. Di lì il ritorno all'Angolana e, sempre in serie D, al San Cesareo, prima del trasferimento all'Acqua&Sapone, in Eccellenza. Con simili premesse, e pur non avendo in precedenza segnato gol a grappoli, resta comunque difficile comprendere la sua scelta di accettare le offerte della Fater. «Questa estate», ha spiegato l'interessato diretto, «complici alcune situazioni assai poco piacevoli venutesi a creare per il comportamento scorretto di alcuni personaggi che gravitano, purtroppo, in questo mondo, avevo deciso di prendermi una pausa di riflessione. E proprio in quei momenti, di grande demotivazione personale, si sono inseriti gli amici della Fater, che mi hanno ridato stimoli ed entusiasmo, convicendomi a ripartire, sia pur da una categoria inferiore».

Il resto è storia nota, con la grande novità rappresentata da una vena realizzativa sino ad allora sconosciuta: «Sicuramente», sottolinea Sparvoli, «il fatto di giocare in Prima ha inciso non poco, in questo senso, dato che le difese erano ovviamente meno arcigne rispetto a quelle affrontate, in precedenza, tra serie D ed Eccellenza. Devo però ringraziare sia l'allenatore Raffaele Alberico, che mi ha dato piena libertà di spaziare lungo il fronte d'attacco, sia i miei compagni di reparto. Che al pari del resto della squadra, si sono prodigati, rendendo possibile il raggiungimento di certe cifre. Mi riferisco ad Alessandro Faieta, che ha giocato a destra, sulla corsia opposta alla mia, ed a Daniele Sciarra e Francesco Simeone, alternatisi al centro, completando un tridente che nel 4-3-3 schierato dal mister, ha davvero fatto faville».

Le sue caratteristiche? «Sono ambidestro e, come detto, mi piace svariare lungo il fronte offensivo, anche se me la cavo meglio a sinistra, avendo così la possibilità di accentrarmi, per poi andare al tiro. Fatte ovviamente le debite proporzioni, se dovessi paragonarmi ad attaccanti famosi, direi che per le loro caratteristiche somiglio a El Shaarawy o Mènez, che alla tecnica riescono ad abbinare anche una notevole velocità».

35 gol sono tanti: difficile quindi individuare il più bello. «Niente affatto, visto che ce n'è uno che non dimenticherò tanto facilmente: quello realizzato contro il Castrum 2010, al termine di un'azione personale nella quale ho scartato l'intera difesa, portiere compreso. Il più importante, invece», prosegue l'attaccante pescarese, «è quello segnato, al 90° e su punizione, che ci ha permesso di espugnare il campo del Borgo Santa Maria».

Alla luce della stagione appena conclusa, che voto darebbe a lei ed alla sua squadra? «Preferisco siano gli altri a farlo, mentre per quel che riguarda la Fater, credo che meriti un buon voto, avendo comunque raggiunto i play off, in linea con i programmi di partenza».

Oltre a giocare, Luca Sparvoli ha anche un impiego, che non gli impedisce però di pensare ad un futuro calcistico più importante: «Davanti ad un progetto serio», conferma, «non avrei alcuna difficoltà ad accettare, essendo disposto anche a spostarmi».

Nel frattempo si gode questo bel momento ed il titolo di superbomber abruzzese: «Non sapevo», ammette onestamente, «di aver segnato più gol di tutti ed è stata quindi una piacevole sorpresa, oltre che un vero onore. Lo dedico interamente alla squadra: amici che frequento quotidianamente, anche al di fuori del campo e che», conclude Luca Sparvoli, «mi hanno restituito la voglia di giocare a pallone, creando di fatto i presupposti per un simile exploit».

Stefano De Cristofaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA