Sportiello dell’Atalanta è positivo al virus In serie A salgono a 16 i giocatori contagiati

C'è un positivo al Coronavirus anche nell'Atalanta. Si tratta del portiere Marco Sportiello (nella foto), titolare a Valencia il 10 marzo scorso nella gara di ritorno degli ottavi di finale di...
C'è un positivo al Coronavirus anche nell'Atalanta. Si tratta del portiere Marco Sportiello (nella foto), titolare a Valencia il 10 marzo scorso nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champion-s League.
Il calciatore non presenta sintomi e il periodo di quarantena preventiva, a cui erano stati sottoposti Sportiello e tutti i tesserati della prima squadra, terminerà il 27 marzo. La settimana scorsa avevano annunciato di aver contratto il virus gli juventini Paulo Dybala e Blaise dopo Daniele Rugani, e il centrocampista del Verona Mattia Zaccagni e Daniel Maldini del Milan, contagiato come pure papà Paolo. Ora con Sportiello sale a quota 16 il numero dei calciatori positivi in A. Il triste primato resta della Sampdoria con sette contagiati (Depaoli, Bereszynski, Gabbiadini, Thorsby, Ekdal, Colley e La Gumina), seguita dalla Fiorentina con tre (Vlahovic, Cutrone e Pezzella). I giocatori italiani si aggiungono agli ormai tanti casi del Vecchio Continente dall'Inghilterra alla Spagna: nella Premier inglese tra i contagiati più noti, il tecnico dell'Arsenal Mikel Arteta.
I Gunners avevano affrontato in Europa League l'Olympiacos, il cui presidente era risultato positivo al Covid19 nei giorni scorsi. Positivi invece tre giocatori del Leicester oltre a Hudson-Odoi del Chelsea, mentre in Spagna il Valencia che aveva affrontato l'Atalanta in Champions (e proprio quel match è sotto la lente d'ingrandimento dell'Iss come possibile focolaio) appare una specie di epicentro del contagio con il 35% dei componenti del club risultati positivi, tra cui Ezequiel Garay: tra i giocatori del Valencia non è stato contagiato, invece, l'ex capitano della Roma Florenzi. In isolamento il Real Madrid ancora prima che la capitale spagnola diventasse un epicentro dell'epidemia nel paese iberico.
Il calciatore non presenta sintomi e il periodo di quarantena preventiva, a cui erano stati sottoposti Sportiello e tutti i tesserati della prima squadra, terminerà il 27 marzo. La settimana scorsa avevano annunciato di aver contratto il virus gli juventini Paulo Dybala e Blaise dopo Daniele Rugani, e il centrocampista del Verona Mattia Zaccagni e Daniel Maldini del Milan, contagiato come pure papà Paolo. Ora con Sportiello sale a quota 16 il numero dei calciatori positivi in A. Il triste primato resta della Sampdoria con sette contagiati (Depaoli, Bereszynski, Gabbiadini, Thorsby, Ekdal, Colley e La Gumina), seguita dalla Fiorentina con tre (Vlahovic, Cutrone e Pezzella). I giocatori italiani si aggiungono agli ormai tanti casi del Vecchio Continente dall'Inghilterra alla Spagna: nella Premier inglese tra i contagiati più noti, il tecnico dell'Arsenal Mikel Arteta.
I Gunners avevano affrontato in Europa League l'Olympiacos, il cui presidente era risultato positivo al Covid19 nei giorni scorsi. Positivi invece tre giocatori del Leicester oltre a Hudson-Odoi del Chelsea, mentre in Spagna il Valencia che aveva affrontato l'Atalanta in Champions (e proprio quel match è sotto la lente d'ingrandimento dell'Iss come possibile focolaio) appare una specie di epicentro del contagio con il 35% dei componenti del club risultati positivi, tra cui Ezequiel Garay: tra i giocatori del Valencia non è stato contagiato, invece, l'ex capitano della Roma Florenzi. In isolamento il Real Madrid ancora prima che la capitale spagnola diventasse un epicentro dell'epidemia nel paese iberico.

