Sturaro: «Sarà una bella Italia» Gli azzurrini da oggi a Pescara

4 Settembre 2014

CASTEL DI SANGRO. La tensione è palpabile nel ritiro sangrino che ospita l'Under 21. Si avvicina l’appuntamento più importante della stagione per gli “azzurrini” di Gigi Di Biagio: domani a Pescara...

CASTEL DI SANGRO. La tensione è palpabile nel ritiro sangrino che ospita l'Under 21. Si avvicina l’appuntamento più importante della stagione per gli “azzurrini” di Gigi Di Biagio: domani a Pescara dovranno battere la Serbia per ipotecare la qualificazione ai play off del campionato Europeo. Dopo le parole dell’attaccante del Palermo Andrea Belotti, che ha definito il match con i serbi come la “gara della vita”, anche il centrocampista del Genoa, Stefano Sturaro è consapevole che domani non si può sbagliare: «E’ una sfida decisiva, la tensione sta crescendo ma è una tensione positiva».

Sturaro è rimasto un altro anno al Genoa per completare la sua crescita, malgrado in estate sia stato acquistato dalla Juve: «Cercherò sempre di dare il massimo per restare in questo gruppo», assicura, «e se scenderò in campo darò il 110% per la maglia azzurra.  La Serbia è una bella squadra e non ha molti punti deboli, anche se rispetto alla partita disputata in casa loro mancheranno alcuni giocatori fondamentali. L'atteggiamento farà la differenza e, se andremo in campo con la giusta concentrazione, faremo una grande gara». Intanto, sempre incrociando le dita, Castel di Sangro si prepara a festeggiare la qualificazione degli azzurri. Martedì al Patini è in programma l'ultimo incontro di qualificazione che vedrà gli azzurrini contrapposti ai pari età di Cipro. «Per il momento il nostro pensiero è rivolto alla partita con la Serbia», afferma Gabriele Gravina, capodelegazione dell’Under 21, «l'obiettivo è uno solo, la vittoria per poter poi festeggiare con i ciprioti. Vedo con piacere che troveremo uno stadio ancora più accogliente (proprio in vista del ritorno dell'Under 21 sono stati istallati sulle tribune e sulle due curve circa 4 mila sediolini, ndc). Segno che va avanti il progetto iniziato qualche anno fa, che prevede lo sviluppo turistico ed economico del territorio anche e soprattutto attraverso lo sport. Qui la nazionale torna volentieri perché è il posto ideale per preparare al meglio le partite. Gli impianti e il clima sono l'ideale per il lavoro che bisogna svolgere per arrivare a ottenere risultati importanti. E non è detto che presto anche la nazionale maggiore possa fare lo stesso percorso dell'Under 21». Oggi , nel pomeriggio, dopo le 15 allenamento degli azzurrini a San Giovanni Teatino.

Claudio Lattanzio

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