Super Juve, il Torino ko nel derby La Roma perde: è furia Mourinho

1 Marzo 2023

I bianconeri ribaltano i granata con un poker da urlo. Allegri: «Avanti così, è una media da Champions» La Cremonese batte i giallorossi. Lo Special One (espulso) se la prende col 4° uomo: «Lo denuncio»

TORINO. Un altro derby della Mole va alla Juve, è stata la più bella stracittadina degli ultimi tempi. Il Torino sogna per un tempo, poi i bianconeri prendono il largo nella ripresa: alla fine si chiude sul 4-2 per Allegri, la sua squadra completa una rimonta per la prima volta in questa stagione. Juric va due volte sopra, ma i calci piazzati sono un incubo e i suoi ne beccano tre tra corner e punizioni. Negli ultimi anni, sotto la Mole, si sono visti sempre derby tirati e chiusi, la tradizione viene subito stravolta. Al primo angolo battuto, dopo meno di due minuti, il Toro è avanti con Karamoh, ma la Juve risponde al 16' con la conclusione di Cuadrado deviata da Rodriguez. La sfida, però, si accende nuovamente nel finale di primo tempo: Sanabria viene prima fermato da un grande Szczesny e poi fa un gol da attaccante vero in anticipo su Bremer, Danilo rimette il risultato subito in parità svettando sopra Karamoh sul corner battuto da Di Maria. La Juve parte con il piede sull'acceleratore anche nella ripresa, Vlahovic colpisce una traversa dopo pochi minuti a tu per tu con Milinkovic-Savic. Le prime mosse di Allegri sono i pezzi grossi Chiesa e Pogba, quest'ultimo al nuovo esordio con la Juve accolto dall'ovazione dello Stadium, e la Juve mette la freccia: cross dell'attaccante appena entrato su schema da corner, classico gol dell'ex di Bremer con tanto di esultanza. Radonjic fa infuriare Juric che lo richiama in panchina dopo nemmeno un quarto d'ora in campo, la Juve dilaga con un altro gol su calcio piazzato: questa volta batte Kostic, in mezzo sbuca Rabiot e dopo la revisione al Var è tutto buono. Domenica ci sarà il big-match nella Capitale contro la Roma. Sul fronte giudiziario, invece, ieri la Juve ha depositato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. La società bianconera punta all’annullamento del verdetto firmato dalla Corte federale d’appello che ha punito il club juventino con quindici punti di penalizzazione per “il sistema di plusvalenze”. Anche l’ex presidente Andrea Agnelli e l’ex ds Fabio Paratici hanno presentato ricorso.
Massimiliano Allegri elogia la sua Juventus, brava a gestire la partita nonostante lo svantaggio iniziale: «Abbiamo fatto una grande gara», dice il tecnico. «Dobbiamo continuare così: se nelle prossime 14 gare teniamo una media di 2 punti a partita arriviamo a 73 che significherebbe la Champions».
Roma ko. La Cremonese vince la sua prima partita stagionale in Serie A e a farne la spese è la Roma di Josè Mourinho - espulso a inizio del secondo tempo con polemica finale - che allo Zini ha giocato una partita sotto tono. Il risultato è di 2-1 per i grigiorossi, come era già accaduto qualche settimana fa nei quarti di Coppa Italia all'Olimpico, e non fa una piega, al termine di 90' ben giocati in cui la squadra di Ballardini è prima passata in vantaggio con Tsadjout, poi si è vista recuperare da Spinazzola nel secondo tempo, ma ha chiuso il match con il capitano Daniel Ciofani, abruzzese di Cerchio, a 7' dalla fine su calcio di rigore. A fine partita Mourinho è imbufalito e se la prende con l’arbitro e minaccia addirittura le vie legali: «Sono emotivo, ma non sono pazzo. E per arrivare alla reazione che ho avuto è perché qualcosa è successo. Devo capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale. Piccinini ha dato il rosso a me, perché lo ha chiesto il quarto uomo Serra, che però non ha avuto l’onestà di dirgli anche cosa mi ha detto lui, come mi ha trattato. È quello che ha generato la mia reazione. Voglio capire se esiste l’audio. Non voglio entrare nel discorso che Serra è di Torino e la prossima la giochiamo contro la Juve, ma per la prima volta nella mia carriera qualcuno ha parlato con me in modo ingiustificabile e poi ha avuto un problema di memoria e ha dimenticato quello che aveva detto».
Angelo Caradonna