Tedino: «Grande sacrificio ora niente voli pindarici»

Il tecnico biancorosso è soddisfatto: «Mi è piaciuta la capacità di saper soffrire Le scelte iniziali? Ho rivoluzionato la squadra perché non ci sono seconde linee»
FRANCAVILLA FONTANA. Il primo successo esterno della stagione rilancia le ambizioni del Teramo, che frena la Virtus Francavilla e si prende una vittoria che scaccia via la crisi. I tre punti sono dedicati allo sfortunato difensore Luca Di Matteo, infortunatosi in maniera piuttosto seria nella gara di domenica scorsa con la Paganese, dopo pochissimi minuti. La squadra ha festeggiato la vittoria facendosi immortalare in gruppo con la maglia numero 27 del terzino sinistro che ne avrà per un bel po’. Contento anche Bruno Tedino. Il tecnico biancorosso può gioire per un successo lontano dal Bonolis. Il tabù trasferta stava cominciando a diventare fastidioso. «Avevo detto ai ragazzi che se fossimo venuti a Francavilla in maniera remissiva, avremmo preso degli schiaffoni, come accaduto in altre occasioni, perché il Francavilla è una buona squadra», spiega Tedino. «I ragazzi mi sono piaciuti per la generosità che hanno messo in campo, lo spirito di sacrificio, l’abnegazione, la capacità di soffrire, contro un avversario in gamba, su un campo complicato. Bisogna mettersi in mente che questo è un campionato di grande sofferenza, sappiamo quanto sia difficile giocare su certi campi, quanti punti aveva fatto la Virtus in casa e soprattutto come, visto che producono un gioco bello a vedersi e sono ben allenati».
Teramo si è presentato con un inedito 3-5-2, che ha un po’ preso alla sprovvista la Virtus Francavilla. Soprattutto nella prima parte di gara, la squadra biancorossa è sembrata molto più in palla. «Abbiamo preparato questa sfida in maniera umile, provando a fare una partita di grossa lucidità. Io credo che nei primi 20’ abbiamo giocato molto bene, li abbiamo sorpresi su alcune situazioni». Oltre al modulo, Tedino ha cambiato anche tanti uomini. Una scelta che si è rivelata fondamentale, in ottica turnover, ma che lancia anche un segnale alla squadra, secondo l’ex allenatore del Palermo. «Se ho rivoluzionato la squadra rispetto a domenica, è perché in questo gruppo non ci sono seconde linee, questo è un messaggio che la squadra deve recepire». Il successo in terra pugliese rilancia il Teramo, che adesso può dare il via ad un altro campionato. «Non è cambiato nulla, non dobbiamo fare voli pindarici, anzi dobbiamo subito dimenticare questa gara. Pensiamo al prossimo scoglio rappresentato dalla Casertana, altro avversario molto ostico». Tedino ha poi avuto un pensiero per i tifosi, che hanno raggiunto Francavilla Fontana nonostante un giorno infrasettimanale, in un orario improbabile. «Sia con la Paganese, nel momento del rigore subito, sia quest’oggi, abbiamo ricevuto una grande mano dalla nostra gente nelle fasi più delicate. È il segnale che, tutti uniti, potremo toglierci belle soddisfazioni».
Rabbia invece nell’ambiente biancazzurro, con il presidente Antonio Magrì che non è apparso del tutto convinto della direzione arbitrale. «Ci sarebbe da rivedere qualcosa, soprattutto la circostanza della rete annullataci per fuorigioco, ma mi sono ripromesso di non parlare più degli arbitraggi». Il Francavilla si ferma in casa, complice anche i tanti infortuni. «Questo inizio di campionato non è stato semplice, sia per il calendario ma anche per le defezioni: in nove anni da presidente, non ricordo così tanti infortuni. Sono contento che chi scende in campo dà il massimo, senza far rimpiangere gli assenti», conclude Magrì.
(d.g.)

