Tennis, Agamenone e Pellegrino ai quarti

9 Maggio 2024

All’Atp Challenger di Francavilla l’italoargentino affronterà Nijboer, il pugliese se la vedrà con Hardt

FRANCAVILLA. Incontri lunghi ed equilibrati quello dell'Atp Challenger di Francavilla. Nella gara più attesa della giornata di ieri per il passaggio ai quarti, il trentunenne Marco Cecchinato, già n. 16 al mondo (2019) e attuale n. 328 del ranking, è stato superato dall'italo-argentino Franco Agamenone (6-7 6-2 4-6) dopo una partita lunga e combattuta a che ha coinvolto i numerosi appassionati degli spalti del circolo francavillese. Parimenti appassionante la gara vinta dal pugliese Andrea Pellegrino (n. 165 al mondo) che in circa tre ore di gioco ha battuto il bulgaro Andreew (6-2 4-6 7-5) dopo una ottima rimonta nel terzo set, quando è stato sotto per 5-2. Pellegrino nei quarti affronterà il dominicano Hardt che a sua volta ha progressivamente avuto la meglio sul polacco Kasnikowski in tre set (6-7 6-3 6-2). Esce di scena Federico Arnaboldi che cede (7-6 6-1) nel secondo set all'olandese Nijboer, dopo aver combattuto alla pari nella prima parte della gara. Ai quarti Nijboer dovrà affrontare Agamenone, tra i tennisti messisi finora più in evidenza al circolo francavillese. Nel doppio salgono ai quarti Added/Sanchez (su Balaji/Begemann 7-6 6-3), Arends/Middelkoop (6-4 6-4 sugli italiani Giannessi /Romano), e Quinn/Debru (Decisa a tavolino su Sabanov/Sabanov). Oggi si concludono le gare degli ottavi di finale. C'è attesa per le sfide Elias-Moller, Droguet-Guerrieri, Jacopo Berrettini-Galarneau e Piraino-Boyer. Un primo bilancio parziale sulla manifestazione è espresso dal direttore del torneo Gianluigi Quinzi, per il secondo anno consecutivo al vertice tecnico e già vincitore, come atleta, dell'edizione 2018. «Ogni giorno registriamo un livello tecnico molto alto e molto equilibrio nelle partite», afferma Quinzi, «ad oggi non vedo un favorito netto per la vittoria finale, tutti possono vincere con tutti, con molte partite che si chiudono al terzo set. Il pubblico cresce rispetto all'anno scorso con l'organizzazione che si conferma adeguata e più efficiente, in una Francavilla che per me è una seconda famiglia».
Quinzi è anche coach dell'Accademia Piatti, nella quale allena a tempo pieno. «Peccato che i nostri giovani del Centro Piatti non siano andati troppo in fondo, condizionati anche da infortuni, ma si sono difesi abbastanza bene, il livello sta salendo e per loro questo è un test importante per misurare il livello stesso, fisico, mentale e di gioco».
Paolo Toro
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