Tensione Napoli, Gattuso in bilico E stasera c’è la sfida all’Atalanta

3 Febbraio 2021

NAPOLI . La tranquillità non c'è, il futuro è oscuro e lontano, il presente è chiaro e vicino e dice che stasera (ore 20,45, diretta tv su Rai 1) il Napoli deve battere l'Atalanta e ipotecare un...

NAPOLI . La tranquillità non c'è, il futuro è oscuro e lontano, il presente è chiaro e vicino e dice che stasera (ore 20,45, diretta tv su Rai 1) il Napoli deve battere l'Atalanta e ipotecare un posto in finale di coppa Italia. È questo che Rino Gattuso vuole ci sia nella testa della squadra, da cui cerca di allontanare le evidenti frizioni tra lui e il presidente Aurelio De Laurentiis. Dopo le dure parole del tecnico nel post-Parma, ieri ha parlato il patron attraverso Twitter, spiegando che non ha intenzione di «mettere alla porta il direttore sportivo Cristiano Giuntoli». De Laurentiis, al momento, difende quindi il suo ds, che in queste settimane ha avuto il grande merito di risolvergli non poche grane, tra cui la vendita a 13 milioni di Milik che tra mesi sarebbe andato via gratis. Giuntoli, però, a fine stagione potrebbe salutare. Il presidente attacca implicitamente Gattuso, che ha difeso la settimana scorsa ma di cui non si preoccupa che sui giornali venga dato per scontato l'addio a fine stagione, se tutto va bene. Un segnale inequivocabile per un futuro già scritto, che trasformerà il contratto già pronto per il rinnovo fino al 2023 in carte senza firme e quindi inutili. A Napoli i tifosi esuli dallo stadio pensano tutti alla prossima panchina, da Juric a Italiano, magari con la direzione tecnica di Rafa Benitez, una voce che potrebbe anche confermare la svolta negativa di Giuntoli. Si vedrà. Per ora al centro del tavolo c'è la sfida all'Atalanta che non vede l'ora di vendicare il 4-1 di ottobre, quando il 4-2-3-1 con Osimhen sembrava aver preso il volo. Oggi non esiste più, con il ritorno a un più compatto 4-3-3 nell'attesa che Osimhen ritrovi il ritmo partita e Mertens torni dal Belgio.
Due vittorie di fila con Spezia e Parma hanno fatto sparire la parola crisi per un Napoli che è quinto, a 2 punti dal quarto posto della Juve e 3 dal terzo della Roma. Tutto aperto in campionato, finale di coppa a un passo e voglia di riprendere l'Europa League fra due settimane.