Teramo a secco di vittorie, ma c’è fiducia in Zichella

Il dg Capaldi: «Responsabilità di tutti, l’allenatore farà i correttivi giusti» Non convincono il 4-3-3 e alcune scelte tecniche. Ora tre gare in otto giorni
TERAMO. Si va avanti con Zichella, ma nella trasferta di sabato a Rimini è necessaria una svolta. È il momento più delicato di questo inizio di stagione in casa Teramo. Il netto ko di Salò ha aperto nuove crepe tra i biancorossi, alle prese con preoccupanti equivoci tattici, limiti caratteriali e mancanza di idee.
La posizione del tecnico di origini pugliesi è inevitabilmente in discussione dopo i risultati delle prime cinque giornate di campionato (tre pareggi e due sconfitte) e i segnali sempre più negativi mostrati nelle ultime tre partite, cioè dal turno infrasettimanale con l'Imolese in poi. A gettare acqua sul fuoco ci pensa il direttore generale Emilio Capaldi, che analizza così la situazione attuale: «Mister Zichella ha la fiducia della società», dice il dg biancorosso, «e tocca a lui trovare i correttivi giusti per uscire da questo momento delicato. Se sarà necessario cambiare qualcosa sul piano del modulo sono certo che il mister non si tirerà indietro», continua Capaldi, «Zichella è un gran lavoratore e pensa 24 ore su 24 al bene del Teramo. La responsabilità è di tutti, nessuno escluso, e ognuno di noi, nel proprio ambito, deve dare di più di quello che sta dando. La squadra deve necessariamente cambiare passo perché è ancora in tempo per riuscirci e per dare una svolta alla stagione. Diventa fondamentale fare gruppo e non abbattersi», prosegue il direttore generale, «prima ne veniamo fuori, da questa fase negativa, e meglio è per tutti. Sono passate appena cinque giornate di campionato ed è questo il momento per dare una sterzata. A Rimini è una gara difficile, lo sappiamo, ma dovrà esserlo anche per i nostri avversari».
Toccherà dunque a Zichella inventarsi qualcosa di diverso fin dalla prossima partita sul campo del neopromosso Rimini. I romagnoli dell'ex difensore del Teramo Manuel Ferrani sono ancora imbattuti (tre pareggi e una vittoria) e il 24 ottobre devono recuperare il match esterno contro la Ternana.
La gara di Rimini inaugurerà un nuovo tour de force per il Diavolo, con tre impegni nel giro di otto giorni. Diventa quindi fondamentale iniziare a fare punti per scacciare le nubi che si sono addensate sulla panchina di Zichella. Il 4-3-3 proposto a Salò è apparso fragile e mai propositivo, fatta eccezione per la ghiotta palla-gol sprecata da Piccioni sullo 0-0. Le parate del polacco Lewandowski, nel primo tempo, hanno evitato ai biancorossi un passivo più pesante. Non hanno convinto alcune scelte, come quella di lanciare dall'inizio il 19enne Piacentini (lasciando in panchina Altobelli) al cospetto di attaccanti del calibro di Caracciolo e Guerra. L'assenza di Caidi, le cui condizioni andranno verificate nelle prossime ore, è pesata parecchio negli automatismi difensivi. Male anche l'esperimento di schierare nella posizione di mezzala Ranieri, che poi però è riuscito a trovare il gol della bandiera su punizione.
C'è insomma tanto da lavorare in casa Teramo, sotto tutti gli aspetti. I ragazzi di Giovanni Zichella riprendono gli allenamenti oggi pomeriggio, alle 17, poi da domani a venerdì lavoreranno solo di mattina alle 10,30.
Miraggio-vittoria. Sono sei le squadre del girone B che non hanno ancora raccolto un successo in questo campionato. Oltre al Teramo sono a secco di vittorie l'Albinoleffe, la Sambenedettese, il Gubbio, il Fano e la Ternana (che ha tre partite in meno). Il Rimini, prossimo avversario dei biancorossi, è invece ancora imbattuto al pari della capolista Pordenone, del Vicenza, dell'Imolese e della Ternana. Con sette reti fatte, inoltre, il Rimini affianca il Vicenza come secondo attacco del girone alle spalle di Pordenone e Triestina, entrambe a segno otto volte in cinque giornate.
Gaetano Lombardino
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