Teramo, Barbuti per risolvere la crisi Zauli, fiducia a tempo

L’attaccante: «Ai nostri tifosi prometto sudore e impegno» Campitelli conferma il tecnico, ma domenica sarà decisiva
TERAMO. Arriva Barbuti, va via Croce, ma sfuma l’acquisto di Magnaghi. È stato un lunedì movimentato per il Teramo, all’indomani della bruciante sconfitta di Modena. Il rinforzo in attacco, in attesa che la società faccia un altro colpo entro stasera (ultimo giorno di mercato), è il 24enne Riccardo Barbuti. Il giocatore emiliano, prelevato dal Lumezzane, ha firmato con i biancorossi fino a giugno del 2019.
«La dirigenza ha creduto da subito nelle mie capacità, mostrandomi grande fiducia», dichiara Barbuti sul sito del club, «mi piacciono le sfide importanti. Teramo non merita questa posizione di classifica e non ho avuto difficoltà nello sposare questo progetto. In carriera ho segnato due volte contro il Teramo, ora spero di farlo a beneficio della mia nuova squadra. Sono una punta centrale di movimento, mi piace battagliare e lottare su tutti i palloni. Ho giocato con diversi nuovi compagni di squadra, come Camilleri, Imparato e Amadio. Teramo è una gran bella piazza e ha un tifo caldo. Ai tifosi prometto sudore e impegno».
Nel passato di Barbuti, prima dell’anno e mezzo trascorso a Lumezzane, ci sono state le esperienze con le maglie di Sassuolo, Barletta, Aprilia, Pordenone e Torres. Oggi il primo allenamento per la nuova punta biancorossa. La società dovrà però cambiare obiettivo per ingaggiare anche un altro attaccante. È infatti sfumato (salvo improvvisi dietrofront odierni) l’arrivo di Simone Magnaghi dal Taranto. Il club pugliese non ha dato l’ok per la partenza del 23enne di scuola Atalanta. Ufficializzato l’addio di Antonio Croce, che ha firmato con la Fidelis Andria fino a giugno 2018. Non è da escludere che entro stasera il ds Alec Bolla possa andare a caccia non solo di un altro attaccante ma anche di un terzino sinistro. Circolava il nome del 26enne Sergio Contessa, del Lecce, ma proprio ieri sera si è accasato alla Reggiana.
CADUTA LIBERA. Il morale, nell’ambiente biancorosso, non è certamente dei migliori. La classifica fa sempre più paura e all’orizzonte c’è una gara da vincere a tutti i costi, al Bonolis, contro il Santarcangelo. La sconfitta di Modena ha relegato il Teramo al penultimo posto del girone B. E’ vero che c’è da recuperare una partita casalinga (contro una squadra, il Pordenone, che in trasferta ha vinto 7 gare su 10), ma è altrettanto vero che la vittoria non arriva da due mesi (0-2 a Forlì, lo scorso 4 dicembre). A questo scenario desolante bisogna aggiungere le rimonte subite: il Teramo ha sprecato nove situazioni di vantaggio e in cinque occasioni ha perso le partite dopo averle sbloccate per primo. Ieri c’è stato un colloquio tra il presidente Campitelli e il tecnico Lamberto Zauli. La posizione dell’allenatore, al momento, è salva, ma un eventuale passo falso contro il Santarcangelo (che Zauli affronterà da ex) potrebbe far cambiare gli scenari in panchina. Finora, nelle nove gare della gestione-Zauli, il Teramo non ha mai vinto e ha un trend di quattro pareggi e cinque sconfitte.
LE ALTRE. Negli ultimi movimenti di mercato, l’attaccante Felice Evacuo si trasferisce in prestito dal Parma all’Alessandria. Con la stessa formula la punta Michele Marconi (accostato al Teramo nei giorni scorsi) va dall’Alessandria al Lecce. Il Modena è vicino al difensore Simone Fautario del Pisa. Il Parma insiste per l’esterno Cristian Galano del Vicenza.
Gaetano Lombardino
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