Teramo, fari puntati sui soci in assemblea Oggi serve una svolta

Alle 15 riunione a Roma per decidere il prossimi scenari Il patron Ciaccia e il sindaco D’Alberto verso un incontro
TERAMO. È una giornata importante e forse decisiva in casa Teramo. I fari sono puntati sull'assemblea dei soci che si svolge oggi a Roma (ore 15). Serve necessariamente una svolta per scacciare le nubi sul futuro del Diavolo e iniziare a pianificare la prossima stagione. Il delicato summit romano può dare vita a qualsiasi scenario, ma l'obiettivo è di riuscire regolarmente a iscrivere la squadra in Lega Pro (i termini scadono mercoledì 22 giugno) e garantire la continuità aziendale del club. Nel fine settimana appena trascorso, nonostante il solito silenzio che avvolge la questione, sono proseguiti i contatti tra le parti per cercare una soluzione concreta da proporre nel corso dell'assemblea dei soci e che possa trovare il consenso del tribunale di Roma (ha il controllo del Teramo e delle quote di maggioranza). Non è da escludere, intanto, che stamani possa esserci un blitz in città del patron Davide Ciaccia. Quest'ultimo potrebbe avere un incontro con il sindaco Gianguido D'Alberto, anche se fino alla giornata di ieri non erano stati fissati appuntamenti in agenda tra Ciaccia e il primo cittadino. D'Alberto, che sabato ha ricevuto in municipio una delegazione di tifosi, sta seguendo ogni giorno le vicende societarie biancorosse e ha ribadito che «è il momento di uscire allo scoperto» e di fare «proposte concrete» per il futuro del Teramo. Tra le ipotesi sul piatto, è da capire se può essere presa in considerazione l'idea di immettere denaro fresco nelle casse del club tramite sponsorizzazioni e se può portare a qualcosa di più il presunto interessamento di un imprenditore di fuori regione (rimasto finora avvolto nel mistero).
L'ATTESAIl clima d'incertezza sta tenendo con il fiato sospeso non solo i tifosi ma anche gli ex che hanno scritto pagine importanti della storia biancorossa. È il caso, per esempio, dell'ex giocatore e allenatore Tonino Valbruni, che guidò il Teramo in panchina nel primo anno della gestione Campitelli (2008-2009) vincendo il campionato di Promozione. «Siamo tutti preoccupati», dichiara Valbruni, «ed è normale che ci sia perplessità dopo quello che è avvenuto negli ultimi mesi. È una situazione anomala e inedita e che mi porta ad essere ancora più allarmato. Dispiace molto vedere tutto questo, ma la serie C è un patrimonio da preservare assolutamente. Mi auguro che dall'assemblea dei soci possano emergere notizie rassicuranti, sia per l'iscrizione che per la continuità del club. L'ex presidente Franco Iachini, considerando che è il gestore dello stadio Bonolis ed è ancora il socio di minoranza del Teramo, potrebbe cercare di fare qualcosa, magari coinvolgendo altri imprenditori locali e le istituzioni. Spero, da teramano, in una mossa in extremis di Iachini. Prendendo spunto dagli errori del recente passato il Teramo deve puntare a fare una Lega Pro sostenibile, ingaggiando giocatori che abbiano voglia di riscatto e con contratti che non vadano ad appesantire le casse societarie. L'altra strada da seguire è quella del minutaggio, tramite l'impiego dei giovani. Se, come speriamo, il Teramo verrà iscritto alla C sono queste le linee guida da tenere a mente per rimettersi subito in carreggiata. Bisogna fare calcio in modo oculato». A proposito del trasferimento del tecnico Federico Guidi sulla panchina della Roma Primavera, questo il commento di Valbruni: «Guidi ha già fatto molto bene nei settori giovanili dell'Empoli e della Fiorentina e con l'under 20 dell'Italia. Lui è un allenatore che sa insegnare ai giovani e non è un caso che la Roma abbia voluto affidargli la pesante eredità di Alberto De Rossi».
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

