Calcio

Teramo, il sogno C è vivo: servono due bocciature

22 Giugno 2026

Il Diavolo aggrappato al ripescaggio. La commissione in questi giorni sta verificando la validità delle iscrizioni delle altre società. (Nella foto, il difensore Leonardo Bruni)

TERAMO. Nessun segnale di resa in casa Teramo. I biancorossi continuano a credere nel sogno serie C, nonostante le domande d’iscrizione presentate da tutte le 59 squadre di Lega Pro aventi diritto (ad esclusione della Ternana, dichiarata fallita) alla scadenza del 16 giugno. Al Diavolo, primo nella graduatoria di serie D, servirebbero almeno due bocciature per avere la certezza di essere ripescato. In questi giorni la documentazione dei club è nelle mani della Commissione indipendente (attiva da quest’anno al posto della Covisoc), chiamata a verificare entro il 30 giugno la validità delle iscrizioni e i vari parametri da rispettare. La strada per il ripescaggio è in salita, ma il Teramo non vuole lasciare nulla di intentato.

La volontà di andare fino in fondo è emersa ulteriormente venerdì scorso quando il presidente Filippo Di Antonio, nel parlare ai tifosi presenti al Bonolis per il lancio della campagna di crowdfunding (ai sostenitori biancorossi viene data l’opportunità di aderire a tre livelli di contribuzione per finanziare progetti futuri), ha annunciato di avere inviato alla Figc, alla Lega Pro e alla Commissione indipendente la richiesta di accesso agli atti in merito alle domande d’iscrizione di alcune società.

Il Teramo incrocia le dita, nella speranza di ricevere notizie favorevoli entro i prossimi otto giorni. «Stiamo facendo qualsiasi sforzo per seguire da vicino la vicenda», dichiara Di Antonio, «perché siamo diretti interessati e occupiamo il primo posto nella graduatoria di serie D. È una situazione che ci impone di stare attenti e di essere vigili, per quello che ci è possibile fare. Vogliamo che le cose vengano fatte bene. L’istanza di accesso agli atti rientra proprio in quest’ottica. Se non dovessimo riuscire ad essere ripescati in C, affronteremo il prossimo campionato di serie D con ancora più grinta e motivazione per arrivare tra i professionisti, categoria dove il Teramo merita di stare. Qui si stanno creando le basi per un futuro sempre più bello. La priorità, in questa fase, è l’allestimento di una rosa forte per vincere la D, provando a migliorare il percorso dello scorso anno, ma allo stesso tempo dobbiamo farci trovare pronti in caso di sviluppi positivi sul fronte serie C. Non ci resta che attendere e sperare nella bocciatura di qualche squadra».

Il ds Francesco Micciola, nel frattempo, è sempre attivo su un doppio binario ed è impegnato a plasmare l’organico del Teramo in base agli sviluppi degli scenari estivi. Micciola, finora, ha lavorato in particolare sui rinnovi contrattuali e ha ottenuto le conferme di Pavone, Cipolletti, Borgarello, Pietrantonio e Njambe. Tra gli elementi in scadenza, salvo sorprese, non ci sono spiragli per una permanenza del mediano Messori mentre potrebbe ancora esserci qualche chance di rinnovo per il difensore Bruni. Le trattative in entrata sono invece condizionate, in questa fase, dall’incertezza sulla categoria della prossima stagione.

Al momento, quindi, non ci sono accelerate. Per la difesa, che deve fronteggiare l’addio del centrale Alessandretti (destinazione Pineto), si tengono d’occhio due profili: il giovane classe 2007 Arona Ndiaye, attualmente libero dopo la revoca dell’affiliazione della Renato Curi Angolana, e il 25enne Christian Bonacchi, in uscita dal Siracusa.

La pista Bonacchi, seguito anche da Albinoleffe e Sambenedettese, può scaldarsi in caso di ripescaggio in C. Per il centrocampo circola il nome dell’italo-argentino Mauro Marconato, classe 1996, al Valmontone nell’ultima stagione. Per quanto riguarda il ritiro estivo, che anche quest’anno si svolgerà al Bonolis, è ancora da ufficializzare la data d’inizio.

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