Teramo, lo stallo in società allontana la conferma di Guidi

27 Maggio 2022

Non si sbloccano le trattative per la cessione del club e l’allenatore nei prossimi giorni inizierà a valutare altre squadre

TERAMO . Un'altra settimana sta per concludersi e la schiarita sul futuro del Teramo ancora non c'è. La complessa situazione societaria continua a tenere sulle spine non solo i tifosi ma anche i tesserati biancorossi, in particolare quelli con il contratto che scade il 30 giugno. Tra i tesserati in scadenza tra poco più di un mese e in attesa di notizie sugli scenari del Diavolo ci sono il tecnico Federico Guidi e il ds Sandro Federico. Il 45enne allenatore toscano ha già ricevuto alcune offerte, anche se non ci sarebbe ancora nulla di concreto per lui. Fino a quando, però, Guidi è intenzionato ad aspettare le mosse del Teramo? Non molto.
Il tempo d'attesa sta per scadere e la sensazione è che, in assenza di segnali dal Teramo, Guidi intensificherà a breve i discorsi con qualche altra società. Per quanto riguarda il ds Federico, invece, c'è la volontà da parte sua di attendere almeno fino al 10 giugno, ma è ovvio che anche per lui sarebbe opportuno accelerare per iniziare, in caso di rinnovo, ad allestire la rosa sotto le sue indicazioni. Tutto è ancora fermo, dunque, in casa Teramo. Una data importante potrebbe essere quella di lunedì, giorno dell'udienza sulle misure preventive che mesi fa hanno portato al sequestro dei beni del gruppo Ciaccia. La speranza dei Ciaccia è che un'eventuale sblocco della situazione patrimoniale, tramite il ricorso, possa consentire loro di ritornare in pista per la gestione del club, che è sempre controllato dal tribunale di Roma (con le quote di maggioranza, pari al 60%). Sullo sfondo, per quanto riguarda la società, ci sarebbero altre due soluzioni da prendere eventualmente in esame nelle prossime ore. Una di queste piste potrebbe portare all'ingresso di un imprenditore di fuori regione, attualmente avvolto nel mistero (il presidente del Pomezia, Alessio Bizzaglia, ha smentito possa trattarsi di lui), mentre l'altra ipotesi condurrebbe di nuovo a Giuseppe Spinelli. Su quest'ultimo, da alcuni giorni, si registra però una fase di stallo che farebbe pensare ad un risvolto negativo della trattativa. L'imprenditore siciliano, tra l'altro, è in silenzio stampa al pari del cugino, l'avvocato Giovanni Spinelli, perciò è impossibile sapere se i dialoghi con il tribunale di Roma si sono interrotti o se restano ancora aperti. L'unica certezza è che il Teramo è ormai arrivato al bivio decisivo per il suo futuro.
Gaetano Lombardino