Teramo mette i baby in vetrina e guarda al futuro

26 Maggio 2020

Da Piacentini a Soprano, se dovesse ripartire il Diavolo punterà a valorizzare i giovani per le plusvalenze

TERAMO . Il Teramo si divide tra presente e futuro. Il presente è concentrato sull'attesa di sapere se e come bisognerà tornare in campo per completare questa stagione (il consiglio federale della prossima settimana scioglierà il rebus) mentre le strategie per il futuro sono collegate alla sostenibilità economica della serie C. Un'eventuale riforma della categoria, alla quale guarda con interesse il patron biancorosso Franco Iachini, darebbe nuova linfa alle casse dei club, che dovranno fronteggiare i pesanti strascichi del post coronavirus.
Se a breve si dovesse rigiocare il Teramo avrebbe la possibilità di riprendere il discorso che si è interrotto a marzo mettendo nuovamente in vetrina qualche pezzo pregiato della sua rosa. Non è un mistero, infatti, che uno degli obiettivi della società di Iachini sia quello di provare a generare delle plusvalenze con alcuni dei tanti elementi di proprietà, sia giovani che meno giovani.
In serie B c'è qualche club interessato al 30enne trequartista sardo Francesco Bombagi, sotto contratto con il Teramo fino al 2021, autore di 8 reti e miglior realizzatore stagionale in tandem con Magnaghi. Dalla serie cadetta strizzano l'occhio anche sul centrale difensivo Marco Soprano, classe 1996, legato ai biancorossi per altri due anni. Ci sono poi i giovani, sui quali il Teramo ha iniziato a puntare maggiormente da gennaio in avanti con lo scopo di valorizzarli il più possibile.
Tra questi il più impiegato è il difensore centrale Matteo Piacentini, uno dei tre riconfermati della squadra della scorsa stagione e che già nel campionato 2018-2019 era riuscito a giocare parecchio. Il 21enne di scuola Sassuolo, nelle 30 giornate disputate, ha collezionato 27 presenze (25 da titolare) per un totale di 2.204 minuti.
Considerando le richieste in arrivo da categorie superiori una partenza di Piacentini alla fine di questa stagione è probabile. L'altro giovane che si è ritagliato un bello spazio nel Teramo di quest'anno è Simone Santoro.
Il 20enne centrocampista siciliano, sotto contratto fino al 2022, è stato prelevato la scorsa estate dalla Primavera del Palermo e con il passare delle giornate è riuscito a conquistare una maglia da titolare (1.606 minuti giocati in 26 presenze). Santoro ha fatto vedere delle cose interessanti, sul piano della tecnica e della corsa, soprattutto nel ruolo di mezzala destra. Ci si attende sempre molto da Federico Viero, che ha compiuto 21 anni lo scorso 10 marzo, centrocampista impiegabile sia in cabina di regia che da mezzala. Viero, complice qualche problema fisico di troppo, non è riuscito a scendere in campo con continuità (548 minuti in 13 apparizioni) ma è un altro elemento da tenere d'occhio per il futuro (contratto in scadenza tra due anni).
Il più giovane della linea verde biancorossa è l'attaccante romeno Daniel Birligea, classe 2000, che prima della sosta causata dall'emergenza coronavirus è riuscito a giocare di più e a regalarsi il primo gol da professionista, contro il Rieti, nel match d'esordio del tecnico Cetteo Di Mascio.
Prima dello stop si era fatto notare di più anche l'esterno offensivo Riccardo Cappa (classe '99), che è al Teramo dall'estate 2018 dopo i promettenti segnali lanciati nel settore giovanile della Roma. In attesa di notizie sul presente, dunque, il Diavolo può mettere in mostra i suoi gioielli per iniziare a pianificare il futuro.
Gaetano Lombardino
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