Teramo, Nofri: battere l’Ancona è un imperativo

Lega Pro, il tecnico: dipende da noi invertire la tendenza, nonostante gli infortuni Sento la fiducia di Campitelli, ma se non ci sono i risultati diventa tutto più difficile
TERAMO. La stagione del Teramo è ad un bivio importante: la gara di domani contro l’Ancona (ore 20,30) è un esame da non fallire, per tanti motivi.
Battere i dorici significherebbe dare ossigeno alla classifica, ritrovare un po’ di fiducia e scacciare le nubi dalla panchina di Federico Nofri. Il tecnico umbro prova a pensare positivo, pur essendo consapevole di giocarsi molto nel match del Bonolis.
«La fiducia del presidente Campitelli la sento», sottolinea Nofri, «e sono sempre in contatto con lui, informandolo di ogni mia decisione. C'è unità d'intenti e non vedo divergenze. È chiaro che i risultati determinano le scelte di una società e il futuro di un allenatore. Quando ci si trova in un contesto di difficoltà, ci vuole pazienza e per uscire dalle sabbie mobili può servire un periodo più o meno lungo. Con l'Ancona è una partita da vincere, con le buone o con le cattive. Siamo consapevoli di questo, così come sappiamo di non aver fatto bene nelle ultime gare. Si deve trovare la forza di reagire e recuperare autostima. Basta poco per rimetterci in carreggiata. Urge ritrovare continuità di risultati, in un campionato così equilibrato. In settimana il gruppo lavora bene e mi segue», sottolinea Nofri, «poi durante la partita manchiamo in determinate situazioni e in lucidità. Nelle sconfitte ci abbiamo messo molto del nostro. Non è facile trovare il perché di questa situazione, ma gli infortuni ci stanno penalizzando oltremodo. Non è un alibi, ma è inevitabile risentirne sul piano dell’identità di squadra».
Nelle ultime cinque giornate il Teramo ha collezionato 4 sconfitte e un successo. È un trend nettamente diverso rispetto alle prime quattro esibizioni dell'era Nofri, caratterizzate da una vittoria e tre pareggi. Come mai questa preoccupante inversione di tendenza?
«Quando si arriva su una panchina a stagione in corso c'è la predisposizione di tutti a fare subito qualcosa in più e così è stato anche qui», risponde Nofri, «poi abbiamo perso delle pedine e il nostro lavoro si è complicato. Con determinati elementi a disposizione (il riferimento è soprattutto al brasiliano Jefferson, ndc) i punti sono sempre arrivati. In certe squadre ci sono gli insostituibili, a meno che non sei la Juventus, il Barcellona o il Venezia e il Parma. La nostra è una buona rosa, che può competere per la 10ª-12ª posizione, e non può prescindere da certi giocatori».
La vittoria al Bonolis manca da quasi due mesi. Il Teramo non può più permettersi di rinviare l'appuntamento con i tre punti.
Gaetano Lombardino
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