Teramo, presenze in calo al Bonolis: è settimo nel girone B

16 Maggio 2018

Media stagionale di 1.428 paganti in costante diminuzione rispetto al picco di 2.874 raggiunto nel campionato 2014-15

TERAMO. Dopo la conclusione della stagione regolare è tempo di bilanci sulla media-spettatori in serie C.
Il Teramo, in questa speciale classifica riservata al pubblico, ha chiuso al settimo posto del girone B, con la media di 1.428 spettatori presenti al Bonolis.
Il record stagionale è arrivato nel "quasi-derby" con la Sambenedettese dello scorso 27 novembre, che nonostante la diretta televisiva su Raisport attirò 2.685 presenze sugli spalti dello stadio di Piano d'Accio. Il dato di questo campionato, in casa Teramo, è in ribasso rispetto alle stagioni precedenti: nel 2016-'17 la media era stata di 1.593 spettatori; nel 2015-'16 di 1.783 mentre nel 2014-'15 (l'anno della promozione in B poi revocata dalla giustizia sportiva) di 2.874.
Nella fase decisiva, però, la spinta del pubblico di fede biancorossa è stata fondamentale, non soltanto al Bonolis, come dimostrano le oltre 600 presenze registrate sia a San Benedetto che a Fano. La squadra con il migliore afflusso di tifosi, nel girone B, è stata il Vicenza (media di 7.315 spettatori), seguito da Reggiana (5.610) e Padova (5.267). Quarto posto per la Sambenedettese (3.546); fanalino di coda il Renate, con la media di 356 presenze sul campo di Meda.
Negli altri gironi di serie C, spiccano il primo posto del Catania, nel girone meridionale (media di 10.234 spettatori), e del Pisa, nel girone settentrionale (media di 6.579).
Caso Santarcangelo. Le motivazioni della sentenza emessa venerdì (e che ha permesso al Teramo di salvarsi) non sono ancora state rese note.
Per questo motivo i legali del Santarcangelo, dopo la penalizzazione di due punti, non hanno ancora presentato il ricorso al Collegio di garanzia del Coni. Il tempo stringe e non gioca a favore dei romagnoli, considerando che sabato (ore 16) è in programma l'andata dei play out al Menti di Vicenza. Nel caso in cui il ricorso arrivasse in tempo, la lega sarà costretta a sospendere momentaneamente l'inizio dei play out. Ci sono state polemiche, nelle ultime ore, dopo le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Lega Pro Gabriele Gravina sul caso Santarcangelo. L'ex patron del Castel di Sangro ha infatti detto di essere pronto a bloccare i play out, se il ricorso dei romagnoli dovesse arrivare in tempo, e al microfono di Tv6 ha auspicato «chiarezza da parte del Collegio di garanzia» dopo le due diverse sentenze emesse in primo grado (assoluzione del Santarcangelo) e in secondo (due punti di penalizzazione).
L'ufficio stampa della Lega Pro ha precisato ieri che la situazione del Santarcangelo è analoga a quella che si verificò al termine del campionato 2016-2017 di serie B, quando la partita di play out tra Virtus Lanciano e Salernitana fu rinviata a causa del ricorso da parte della Procura generale del Coni al Collegio di Garanzia per riformulare la penalizzazione dei frentani. Il Teramo, in ogni caso, è tranquillo e la squadra è già in vacanza da cinque giorni.
Gaetano Lombardino
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