Teramo riparte da Lagioia, Campli vuole Tarquini

18 Giugno 2018

Giulianova smentisce di aver messo in vendita il titolo e punta a Sorgentone come nuovo tecnico

TERAMO. Le tre formazioni teramane della cadetteria del basket stanno lavorando in vista della nuova stagione. La più attiva è sicuramente il Teramo basket 1960 che, in settimana, ha ufficializzato e presentato il nuovo coach con Massimiliano Domizioli, marchigiano di Macerata che ha raccolto l’eredità di Piero Bianchi prima e del duo Stefano Di Francesco – Massimo Gramenzi, che del coach giuliese avevano preso il posto a quattro turni dalla fine della stagione regolare.
«Abbiamo le idee chiare sul da farsi», sottolinea il general manager biancorosso, Giacomo Filippelli, «al momento, il mercato è ancora fermo, ma noi stiamo valutando delle situazioni. L’obiettivo è quello di costruire un giusto mix tra giocatori esperti e giovani, quindi con la formula con 5 senior e 5 under. Diversi atleti che sono stati con noi nella scorsa stagione hanno diverse richieste, stiamo vedendo tutto con grande attenzione».
Punto fermo sarà il capitano Andrea Lagioia, sicuro confermato al quale può aggiungersi il play Simone Salamina, l’altro ad avere un contratto in essere con la società del presidente Ermanno Ruscitti. Domizioli arriva a Teramo dopo due anni vissuti a Porto Sant’Elpidio e proprio dalle Marche potrebbe arrivare, in canotta biancorossa, il centro, classe 1992, Simone Zanotti.
A Giulianova è tempo di polemiche. O meglio la società del presidente Carlo Tribuiani si è affrettata a rispondere, con una nota apparsa sulla pagina Facebook, a quanto rimbalzato sulla pagina del noto social della Nuova Cestistica Barcellona. Il tema riguarda la vendita o no del titolo sportivo.
«A oggi», scrive la società siciliana, «le trattative aperte sono con le società Giulianova, Recanati, Firenze, Venafro e Bernareggio. Le prime tre, dopo approfondimento, sono da ritenersi chiuse per situazioni societarie complesse che ne sconsigliano il proseguimento».
Non si è fatta attendere la risposta, netta, del Giulianova Basket. «La società dichiara di non aver mai messo in vendita il titolo sportivo di serie B, ma ha rinviato al mittente le proposte pervenute da altre società. Tra queste non figura la Nuova Cestistica Barcellona. Pertanto, il Giulianova basket 85 si riserva di approfondire la dichiarazione ed eventualmente intraprendere azioni legali e si aspetta la smentita ufficiale da parte della Nuova Cestistica Barcellona».
Anche Firenze ha preso le distanze dalla nota della società siciliana. La verità è che il Giulianova si sta organizzando, con diverse riunioni e, a meno di clamorosi scenari, divorzierà da coach Davide Tisato, in pole per la panchina di Porto Sant’Elpidio. Per disputare il sesto anno in serie B di fila, il Giulianova, per la panchina, avrebbe messo gli occhi sul coach rosetano, ex Bisceglie, Domenico Sorgentone.
A Campli è in programma questa sera una riunione che dovrà definire, ulteriormente, i progetti della società in vista della nuova stagione, la quarta consecutiva in cadetteria. Sicuramente si costruirà un roster fondato sui giovani e, dopo l’addio, destinazione Civitanova, di coach Piero Millina, sulla panchina farnese potrebbe anche sedersi Tiziano Tarquini, emiliano, responsabile del settore giovanile e portato a Campli proprio dallo stesso Millina.
Matteo Falzon
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