Teramo, vittoria pesante In 4 giorni è cambiato il vento

4 Febbraio 2019

Dopo Catanzaro l’Adriatica Press mette al tappeto un’altra diretta concorrente e sistema la differenza canestri. Ottime prove dei nuovi acquisti, Canelo e Sebrek

TERAMO. E’ finita con gli applausi del pubblico del Pala Scapriano a rendere omaggio ad un’Adriatica Press Teramo che mette in pratica quello che tutti auspicavano. Doppio successo contro Catanzaro e Porto Sant’Elpidio nello spazio di quattro giorni e classifica che, ora, è sicuramente più bella da vedere. Perché i biancorossi hanno staccato proprio sia i calabresi che i marchigiani, portandosi a quota sei successi stagionali. Con entrambe, e non è un dato da poco in un girone così equilibrato, poi, c’è lo scontro diretto a favore perché capitan Lagioia & compagni sono riusciti a ribaltare anche il meno 4 del match giocato nelle Marche. Ed ecco spiegata la grande gioia a fine partita: per una volta in questo tribolato campionato la squadra ha dato risposte importanti, probabilmente nel momento più delicato della stagione. La corsa verso la salvezza diretta è sicuramente ancora molto impervia visto il distacco dalle formazioni che sono sopra in graduatoria ma c’è l’ottimismo, ora, ad accompagnare la squadra del presidente Ermanno Ruscitti, che può stare tranquillo sotto un altro punto di vista. Gli ultimi innesti di mercato, il play guardia Canelo e l’ala Sebrek, sono risultati azzeccatissimi e stanno dando quel qualcosa in più che mancava fino a qualche settimana fa alla squadra. In particolar modo il serbo di Belgrado, classe 2000, anche contro Porto Sant’Elpidio, ha confermato di essere un atleta maturo oltre la sua età ed ha deliziato il pubblico con delle schiacciate strappa applausi.
La gara contro i marchigiani dell’ex coach Schiavi e del teramano Serroni che, ancora una volta, ha dimostrato di essere un giocatore di assoluto valore per la categoria, era da vincere ma le premesse non erano delle migliori. Il centro Marsili, toccato duro a Catanzaro a un ginocchio, sedeva in panchina e sarà così per tutto il confronto. Sotto canestro venivano a mancare dei centimetri. A ciò si aggiunga pure che dopo pochi giri di lancette si è fatto male, ad una caviglia, il play nonché elpidiense doc, Fabi che non è più rientrato. Eppure coach Domizioli ha trovato risorse importanti dai suoi giocatori e questo, probabilmente, è stato l’aspetto più interessante in ottica futura.
Oltre a Sebrek e al talento di Aromando, abbonato oramai al ventello, è stato capitan Lagioia a suonare la carica nei momenti clou anche se il primo strappo alla contesa, dopo un avvio equilibrato, è del duo Canelo - Sebrek, 25-18 al 13’. Fino al riposo è un crescendo per l’Adriatica Press Teramo che raggiunge il +12 con Aromando, 30-18. Porto Sant’Elpidio, per cinque minuti, non trova la via del canestro: merito anche della difesa biancorossa ma la stessa sorte, dopo l’intervallo lungo, tocca ai teramani con i marchigiani abili a sfruttare ogni errore: 41-32, 41-40 fino al pareggio fissato sul 43-43 con tripla di Cinalli in chiusura di terzo periodo. Ma nell’ultimo quarto ancora la difesa e un minimo di continuità in attacco sono i l’arma vincente dell’Adriatica Press: 55-45, 61-50 sempre con il serbo Sebrek. Nel finale arrotondato il punteggio, 69-55 con Lagioia fino al 69-57 conclusivo.
«Vorrei sottolineare la prova difensiva nella quale i ragazzi si sono espressi molto bene», le parole a fine gara di coach Massimiliano Domizioli, «siamo stati bravi per 35 minuti, un calo fisiologico nel terzo quarto dove non siamo riusciti a segnare. Ma oggi abbiamo disputato un'ottima partita nonostante qualche intoppo visti gli infortuni. Ora ci godiamo questo successo e, dopo il turno di riposo, vogliamo ripartire alla grande».
Matteo Falzon
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