Terremoto Juventus: Agnelli si dimette Azzerato il consiglio d’amministrazione

29 Novembre 2022

Il presidente abbandona il club dopo 12 anni: sulla decisione pesa l’inchiesta della Procura di Torino sulle plusvalenze fittizie  «Venuta meno la compattezza, meglio lasciare». Via anche il vice Nedved, Scannavino nominato nuovo direttore generale

DOHA. Terremoto in casa Juve. Il consiglio di amministrazione della Juventus, compreso il presidente Andrea Agnelli, ieri sera si è dimesso. Nel consiglio straordinario della società bianconera tenutosi alla Continassa, il numero uno bianconero ha presentato le proprie dimissioni insieme al suo vice Pavel Nedved, l'Ad Maurizio Arrivabene e gli altri membri del Consiglio. Il Consiglio ha, tuttavia, richiesto a Maurizio Arrivabene di mantenere la carica di Amministratore delegato. Nella stessa seduta, a Maurizio Scanavino è stato conferito l’incarico di direttore generale. Scannavino, 49 anni, è stato ad e direttore generale del gruppo editoriale Gedi. Dal 2004 nell’allora gruppo Fiat, poi a La Stampa, è uomo di fiducia di John Elkann, numero uno di Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla la maggioranza del club. Insomma, l’imprinting della proprietà. Nominare il nuovo Consiglio d’amministrazione toccherà all’assemblea degli azionisti, convocata per il 18 gennaio del prossimo anno, dopo che già era slittata due volte, al 23 novembre prima e al 27 dicembre poi.
Le cause. Sulla decisione hanno pesato «le carenze e criticità rilevate dalla Consob e i rilievi sollevati da Deloitte&Touche, società di revisione» del club»; ma, soprattutto, l’inchiesta della Procura di Torino con l'accusa di falso in bilancio. Secondo le prime ricostruzioni, però, le dimissioni del CdA della Juventus sarebbero legate a nuovi sviluppi delle indagini della Procura di Torino e la decisione, sempre usando i condizionali, sarebbe stata già nota agli ambienti giudiziari.
La lettera. Nella tarda serata di ieri, poi, Andrea Agnelli ha scritto una lettera a tutti i dipendenti della Juventus in cui rivendica i "risultati straordinari" tra i quali lo Stadium, i nove scudetti consecutivi tra gli uomini e i cinque di fila tra le donne. Parla anche delle finali Champions di Berlino e Cardiff ("i nostri grandi rimpianti", li definisce), per poi osservare: «Stiamo affrontando un momento delicato societariamente e la compattezza è venuta meno. Meglio lasciare tutti insieme dando la possibilità ad una nuova formazione di ribaltare quella partita», ha scritto l’ormai ex presidente della Juve.
Addio dopo 12 anni. Con le dimissioni dell'intero Cda e quindi anche del presidente Andrea Agnelli, si chiude un'era, quella dei nove scudetti consecutivi della Vecchia Signora, un record. Il figlio di Umberto, da sempre un acceso tifoso della Juve, era tornato a far parte della società nell'aprile del 2010, poi a maggio era stato nominato presidente, raccogliendo l'eredità, complicata, lasciata da Cobolli Gigli e Jean-Claude Blanc, quest'ultimo ora dirigente del Psg. Appassionato e competente, Andrea si era subito dato l'obiettivo di ricostruire la squadra che, quattro anni, dopo Calciopoli, era fuori dall'Europa, cosa a suo dire poco accettabile. Il suo motto è subito stato «Giocare per la Juventus, lavorare per la Juventus, un unico obiettivo: vincere». Lo ha messo in pratica cominciando, e poi portando a termine, l'era del riscatto bianconero che in dieci anni ha visto la Juventus conquistare, con Conte, Allegri e Sarri in panchina 9 scudetti consecutivi, di cui 4 facendo doppietta con la Coppa Italia. 4 anche le Supercoppe italiane vinte. Ma la Juve di Agnelli ha fatto bella figura anche in Europa, con due finali di Champions League giocate nel 2015 e nel 2017, e perse contro il Barcellona di Messi (e di Neymar e Suarez) e il Real Madrid di Ronaldo e Benzema, con il grande ex bianconero Zidane in panchina. Nei 12 anni di presidente Andrea Agnelli ha portato in Italia tanti campioni, come Pogba, Tevez e Cristiano Ronaldo tra gli altri. Nei prossimi giorni si capirà anche come verrà ricostruita la dirigenza in vista della ripresa della stagione dopo i Mondiali. La Juve tornerà in campo il 4 gennaio e la squadra di Allegri riprenderà gli allenamenti tra una settimana.
Angelo Caradonna