Tiro a segno, Petra Zublasing fa il record olimpico ma poi non eguaglia il fidanzato d’oro: quarta
Sarebbe stato bello. Sarebbe stata una di quelle favole dal lieto fine, magari pure un po’ zuccheroso ma anche quello ci vuole, nella vita. Nell’ultima serie di tiri va in fumo, invece, il sogno di...
Sarebbe stato bello. Sarebbe stata una di quelle favole dal lieto fine, magari pure un po’ zuccheroso ma anche quello ci vuole, nella vita. Nell’ultima serie di tiri va in fumo, invece, il sogno di Petra Zublasing, la forte tiratrice altoatesina fidanzata con Niccolò Campriani, bicampione olimpico. Eppure la gara di Petra nella carabina tre posizioni è cominciata nel modo migliore, con il primo posto nelle eliminatorie nobilitato dal record olimpico. In otto alle finali del pomeriggio, dovendo fare i conti con un regolamento che penalizza i migliori della prima fase visto che si ricomincia da capo, tutti da zero. Nella prima serie di tiri in ginocchio l’azzurra non è brillante e chiude in sesta posizione. Nella seconda serie, a terra, Petra è riuscita a migliorarsi, quinta iniziando in modo eccellente la serie conclusiva, in piedi. Dopo i primi cinque tiri infatti si era portata addirittura al comando della classifica provvisoria, scivolando in classifica di un posto nei tiri successivi. Dopo le prime eliminazioni tra le otto finaliste, sono rimaste in quattro a giocarsi il podio, con l’altoatesina terza provvisoria davanti alla cinese Zhang. Un modesto 9,2 tuttavia le ha negato la medaglia. Quarta piazza. Meglio che a Londra 2012 ma non conta. Il sogno della coppia di fidanzati da medaglia è rinviato a Tokyo. (r.d.)

