Tommasini: onorato di giocare in biancazzurro

31 Luglio 2023

La punta aspetta l’ok per raggiungere Zeman. È del Pisa, ma non ha mai vestito la maglia nerazzurra

PESCARA. «Posso solo dire che sarei onorato di venire a Pescara. Per il resto, chiedete al mio procuratore». Scalpita Christian Tommasini, professione attaccante, 25 anni, da Castel San Pietro (Bologna), di proprietà del Pisa, ma nell’ultima stagione in forza al Taranto. Aspetta una chiamata del procuratore Fabrizio Ferrari per raggiungere Pescara.
I biancazzurri vogliono Tommasini e Tommasini vuole il Delfino. Di mezzo c’è il Pisa, soprattutto quei dettagli che rendono snervante il mercato. Tommasini è del Pisa, ma con la casacca nerazzurra non ha mai giocato. Mai il Pisa gli ha dato fiducia, in questa estate non l’ha nemmeno portato in ritiro agli ordini di Aquilani. È sul mercato. Spera di poter abbracciare Zeman, perché è l’attaccante ideale per il boemo. Di quelli che hanno qualità e voglia di apprendere. Otto gol nella passata stagione a Taranto. In quella precedente era a Pagani sempre in C. Conosce il campionato e ha spirito di sacrificio da vendere. Per questo Capuano lo rivoleva a Taranto, ma l’operazione non è andata a buon fine. C’è il Pescara. «Sarei onorato di vestire la maglia biancazzurra» il leit motiv del 25enne cresciuto nel settore giovanile del Cesena. Nel vivaio bianconero si forgia e le sue giocate risuonano dall’Emilia Romagna fino al Mar Ligure. La Sampdoria si accorge di lui e ne rileva il cartellino. Gioca nella Primavera. E segna una rete importante. Alla Juve, alla squadra di Fabio Grosso. Quella che interrompe nel marzo del 2016 una striscia di 12 successi dei bianconeri. Segna Kastanos per la Juve. A pareggiare per la Samp ci pensa proprio Christian Tommasini che trafigge Audero.
Dalla squadra ligure tornerà al Cesena. Con la maglia della Primavera segnerà sette reti in 21 partite. Per il ragazzo tuttavia, è arrivato il momento di farsi spazio tra i grandi. Così, torna verso la sua città natale per giocare con la maglia del Mezzolara. Qui fa il suo esordio nel calcio dilettantistico e in una stagione giocherà 37 volte segnando sei gol. Numeri che non riusciranno a evitare i play out del Mezzolara. Salvezza raggiunta e Tommasini suscita l’attenzione di diversi osservatori. Lo prende il Pontedera, in C. E con la maglia della squadra toscana Tommasini dal 2018 al 2021 colleziona 67 presenze. 13 gol, non molti per le sue qualità, ma l’esperienza granata è fondamentale per crescere dentro e fuori dal rettangolo verde. Nel gennaio del 2021 il Pisa acquista il cartellino e decide di mandarlo in prestito all’Imolese e successivamente al Fiorenzuola. 12 presenze, 1 gol: sono questi i numeri di Tommasini al Fiorenzuola nella prima parte di stagione. Il ragazzo ha bisogno di esprimere al meglio le proprie doti e così, nella sessione invernale del mercato di gennaio, decide di sposare la causa della Paganese. Lui va bene, ma la squadra retrocede ai play out. E così l’estate scorsa va a Taranto. Regge l’attacco di una squadra che segna poco. La stagione finisce bene. Segna al Pescara sia all’andata che al ritorno. Capuano lo rivorrebbe, ma non c’è intesa. C’è feeling con il Pescara. Intesa sulla base di tre anni. Ma non con il Pisa, questione di dettagli. Quelli che dividono Tommasini da Zeman. Domenica i biancazzurri giocheranno a Fiorenzuola la sfida di coppa Italia contro la Reggiana. È uno stadio che Tommasini conosce e spera di esserci: in campo, in panchina o in tribuna. Purché tinto di biancazzurro. Non vede l’ora, aspetta solo una telefonata per partire.(r.c.)
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