Tortorella: L’Aquila, in appello può cambiare tutto

27 Agosto 2015

Il legale rossoblù oggi in aula per il processo che vede coinvolto il club per responsabilità oggettiva

L’AQUILA. «Siamo fiduciosi, in corte d’appello spesso sono stati smentiti i verdetti di primo grado». Parla così uno dei legali difensori dell’Aquila, Flavia Tortorella (nella foto), a poche ore dal dibattimento per il secondo grado di giudizio. Partirà questa mattina alla volta di Roma assieme al collega Marco De Paulis, anche lui del pool difensivo rossoblù: «L’obiettivo è innanzitutto eliminare la sanzione di Pisa-Torres», spiega l’avvocato De Paulis, «perché non è stato provato alcun illecito. Siamo convinti, inoltre, che ci venga tolto il punto di penalità per Savona-Teramo. Se dovessero essere ammessi nuovi testimoni per Savona e Teramo, infatti, potrebbe cambiare tutto il quadro probatorio in grado di smontare le accuse di illecito».

Intanto sul fronte mercato, restano in piedi le piste che portano al fantasista del Pescara Vittorio Esposito, all’esterno del Teramo Nicola Fiore e al possibile ritorno di Riccardo Perpetuini.

Nelle ultime ore, inoltre, ha lasciato la squadra rossoblù il difensore Christian Conti. In prova da una decina di giorni, l’ex centrale dell’Arezzo ha deciso di aggregarsi alla Reggiana con cui dovrebbe firmare entro fine settimana. L’Aquila si è già tutelata, mettendo nel mirino il centrale difensivo Federico Sorbo (classe 1991), lo scorso anno in Lega Pro con la maglia del Prato (15 presenze). Intanto la squadra di Perrone si prepara all’amichevole di sabato sera contro il Pescara.

Ieri hanno lavorato a parte solo il centrocampista Marco Iannascoli e il portiere Giovanni Zandrini che ha rimediato un’ematoma al piede a seguito di una botta in allenamento.

Nella giornata di ieri è stato ufficializzato Angelo Antonio Ranucci come nuovo amministratore delegato dell’Aquila. Ranucci, che aveva ricoperto la carica di segretario generale dell’Aquila dal 2010 al 2012 sotto la gestione Gizzi, torna così ai piedi del Gran Sasso dopo l’ultima esperienza lavorativa al Grosseto.

Giammarco Menga

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