Tour de France, Aru vuole salire sul podio Froome cerca il poker

Arriva luglio e sua maestà il Tour de France entra in scena. Domani si comincia, questa volta dalla Germania, con una crono di 14 chilometri a Duesseldorf, per toccare gli Champs-Elysées domenica 23,...
Arriva luglio e sua maestà il Tour de France entra in scena. Domani si comincia, questa volta dalla Germania, con una crono di 14 chilometri a Duesseldorf, per toccare gli Champs-Elysées domenica 23, dopo 21 tappe e 2 giorni di riposo per un percorso totale di 3516 km. Ventidue le squadre al via nella edizione n.104, 198 i partecipanti, 18 gli italiani (tra i quali il miglianichese Dario Cataldo), e un favorito d'obbligo, Chris Froome. Il britannico del Team Sky, vincitore delle ultime due edizioni e nel 2013, punta deciso al poker ma quest'anno avrà solo due tappe contro il tempo, perciò dovrà giocarsela sulle montagne. Tra Pirenei e Alpi troverà gli ossi più duri, da Quintana, all'australiano Porte, suo ex gregario, e Fuglsang, uno dei due capitani dell'Astana con Fabio Aru che per la sua seconda prova al Tour punta deciso al podio. Sono cinque le tappe di alta montagna, con tre arrivi in salita comprendenti il mitico Izoard nella 18/a tappa del 20 luglio e la durissima nona frazione del 9 luglio, quando si affronteranno in sequenza, il Col de la Biche, quasi 11km al 9%, il Grand Colombier, scalato dal versante più arduo con pendenze al 22%, e il Mont du Chat, che mancava dal 1974: 9 km mediamente al 10%. Sarà in queste tappe che Quintana proverà ad affondare Froome potendo contare sulla squadra più forte, la Movistar, con Ernesto Valverde e l'italiano Daniele Bennati. L'esperto azzurro si metterà in luce insieme ad altri italiani, come Cataldo e Brambilla, ma a poter puntare ad una vittoria di tappa sono i debuttanti Ulissi e Colbrelli. Aru è pronto a cogliere ogni occasione anche se l'infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori al Giro potrebbe pesare in una prova dura come il Tour.

