Tourè-gol mette le ali al Teramo: il Paternò va ko

Coppa Italia, decisiva la rete dell’attaccante biancorosso nella semifinale d’andata. Il 3 aprile il ritorno
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CITTÀ DI TERAMO (3-4-2-1): Negro; Furlan, Pepe, Cangemi; Sanseverino, Massarotti, Ferraioli, Vanzan; Oses (10'st Tourè), D'Egidio (42'st Mercado); Santirocco (27'st Dos Santos). A disposizione: Di Donato, Cipolletti, Palmentieri, De Marcellis, Cutilli, Rei. Allenatore: Pomante.
PATERNÒ (3-5-2): Romano; Mollica (31'st Sangarè), Intzidis, Godino; Panarello, Viglianisi (36'st Fratantonio), Floro Valenca, Greco, Asero; Micoli (49'st Messina), Belluso (31'st Giannaula). A disposizione: Truppo, Napoli, Virgillito, Lo Monaco, Grasso. Allenatore: Raciti.
Arbitro: Mammoli di Perugia
Reti: 10'pt Vanzan, 42'pt Asero, 27'st Tourè.
Note: spettatori 900 circa (venti ospiti). Espulso Fratantonio al 48'st; ammoniti Panarello, Vanzan, Massarotti, Godino, Ferraioli, Negro e Fratantonio; recupero 3'pt, 5'st.
TERAMO
Parte con un successo di misura l'assalto del Teramo alla Coppa Italia di Eccellenza. I biancorossi battono per 2-1 il Paternò nell'andata delle semifinali della fase nazionale e si regalano un piccolo vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma in Sicilia il 3 aprile. A Paternò sarà dura, ma per approdare in finale al Diavolo basterà un pareggio. Gara difficile, quella di ieri, con i siciliani che destano un'ottima impressione in particolare dopo il momentaneo 1-0 del Teramo. A passare in vantaggio, infatti, è la squadra di Marco Pomante grazie ad una precisa conclusione da fuori area, dopo dieci minuti, del laterale sinistro Vanzan (salterà il ritorno per squalifica). Il Teramo sembra padrone del campo ma il Paternò, verso la mezz'ora, prende gradualmente in mano il pallino del gioco e agguanta il pareggio al 42' con Asero, abile a calciare al volo su corta respinta di Cangemi.
In avvio di ripresa Pomante effettua la mossa giusta: dentro Tourè al posto di Oses, con D'Egidio che va stabilmente sulla trequarti. In avanti è un Teramo più pungente. Dopo un possibile rigore reclamato al quarto d'ora da D'Egidio è proprio Tourè a trovare il 2-1 al 27'. L'attaccante guineano, con la complicità di una piccola deviazione, beffa il portiere Romano sulla sua destra. La reazione del Paternò non si fa attendere e scheggia la traversa al 39' con un tiro del centrocampista portoghese Floro Valenca. Nel recupero l'arbitro Mammoli (negativa la sua direzione di gara) espelle il neo entrato Fratantonio e il Paternò chiude in 10. Il primo round finisce 2-1: i discorsi per la qualificazione sono ancora aperti, nonostante per il Teramo ci sia la possibilità di giocare il ritorno per due risultati su tre. Nell'altra semifinale i lombardi della Solbiatese espugnano per 2-1 il campo degli umbri dell'Atletico Bmg.
«Abbiamo affrontato una squadra forte e che ci ha messo in difficoltà», dichiara al termine dell'incontro il tecnico biancorosso Marco Pomante, «ma, nel complesso, la nostra vittoria è meritata. C'è stata anche la possibilità di incrementare il punteggio, però nel finale è mancata la lucidità necessaria. È stata una partita dispendiosa sul piano fisico. Questo 2-1 non è un vantaggio. A Paternò troveremo un ambiente caldo, siamo consapevoli che sarà una battaglia. Dovremo farci trovare pronti da quel punto di vista». Il Teramo può adesso sfruttare la sosta del campionato (si riparte il 7 aprile) per ricaricare le pile e prepararsi al match di Paternò e al decisivo rush finale della stagione.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CITTÀ DI TERAMO (3-4-2-1): Negro; Furlan, Pepe, Cangemi; Sanseverino, Massarotti, Ferraioli, Vanzan; Oses (10'st Tourè), D'Egidio (42'st Mercado); Santirocco (27'st Dos Santos). A disposizione: Di Donato, Cipolletti, Palmentieri, De Marcellis, Cutilli, Rei. Allenatore: Pomante.
PATERNÒ (3-5-2): Romano; Mollica (31'st Sangarè), Intzidis, Godino; Panarello, Viglianisi (36'st Fratantonio), Floro Valenca, Greco, Asero; Micoli (49'st Messina), Belluso (31'st Giannaula). A disposizione: Truppo, Napoli, Virgillito, Lo Monaco, Grasso. Allenatore: Raciti.
Arbitro: Mammoli di Perugia
Reti: 10'pt Vanzan, 42'pt Asero, 27'st Tourè.
Note: spettatori 900 circa (venti ospiti). Espulso Fratantonio al 48'st; ammoniti Panarello, Vanzan, Massarotti, Godino, Ferraioli, Negro e Fratantonio; recupero 3'pt, 5'st.
TERAMO
Parte con un successo di misura l'assalto del Teramo alla Coppa Italia di Eccellenza. I biancorossi battono per 2-1 il Paternò nell'andata delle semifinali della fase nazionale e si regalano un piccolo vantaggio in vista della gara di ritorno, in programma in Sicilia il 3 aprile. A Paternò sarà dura, ma per approdare in finale al Diavolo basterà un pareggio. Gara difficile, quella di ieri, con i siciliani che destano un'ottima impressione in particolare dopo il momentaneo 1-0 del Teramo. A passare in vantaggio, infatti, è la squadra di Marco Pomante grazie ad una precisa conclusione da fuori area, dopo dieci minuti, del laterale sinistro Vanzan (salterà il ritorno per squalifica). Il Teramo sembra padrone del campo ma il Paternò, verso la mezz'ora, prende gradualmente in mano il pallino del gioco e agguanta il pareggio al 42' con Asero, abile a calciare al volo su corta respinta di Cangemi.
In avvio di ripresa Pomante effettua la mossa giusta: dentro Tourè al posto di Oses, con D'Egidio che va stabilmente sulla trequarti. In avanti è un Teramo più pungente. Dopo un possibile rigore reclamato al quarto d'ora da D'Egidio è proprio Tourè a trovare il 2-1 al 27'. L'attaccante guineano, con la complicità di una piccola deviazione, beffa il portiere Romano sulla sua destra. La reazione del Paternò non si fa attendere e scheggia la traversa al 39' con un tiro del centrocampista portoghese Floro Valenca. Nel recupero l'arbitro Mammoli (negativa la sua direzione di gara) espelle il neo entrato Fratantonio e il Paternò chiude in 10. Il primo round finisce 2-1: i discorsi per la qualificazione sono ancora aperti, nonostante per il Teramo ci sia la possibilità di giocare il ritorno per due risultati su tre. Nell'altra semifinale i lombardi della Solbiatese espugnano per 2-1 il campo degli umbri dell'Atletico Bmg.
«Abbiamo affrontato una squadra forte e che ci ha messo in difficoltà», dichiara al termine dell'incontro il tecnico biancorosso Marco Pomante, «ma, nel complesso, la nostra vittoria è meritata. C'è stata anche la possibilità di incrementare il punteggio, però nel finale è mancata la lucidità necessaria. È stata una partita dispendiosa sul piano fisico. Questo 2-1 non è un vantaggio. A Paternò troveremo un ambiente caldo, siamo consapevoli che sarà una battaglia. Dovremo farci trovare pronti da quel punto di vista». Il Teramo può adesso sfruttare la sosta del campionato (si riparte il 7 aprile) per ricaricare le pile e prepararsi al match di Paternò e al decisivo rush finale della stagione.
Gaetano Lombardino
©RIPRODUZIONE RISERVATA

