Tris del Napoli, la Fiorentina va ko E stasera c’è l’Inter contro la Lazio

Simeone sblocca il risultato, errore dal dischetto di Ikonè. Nel finale la doppietta realizzata da Zerbin Inzaghi con il dubbio Darmian-Dumfries. Sarri con Felipe Anderson centravanti, Immobile in panchina
RIAD (ARABIA SAUDITA). È il Napoli la prima finalista della Supercoppa italiana. La squadra di Mazzarri supera la Fiorentina 3-0 e attende la sfida tra Inter e Lazio per conoscere il nome dell'avversaria con la quale dovrà confrontarsi lunedì nella partita che assegnerà il trofeo. Un successo che riporta il sereno tra i campioni d'Italia, ora in corsa per conquistare la Coppa. Più concreti gli azzurri rispetto agli avversari che esercitano complessivamente una sterile supremazia. La Fiorentina può comunque recriminare per aver fallito con Ikonè un rigore nel finale della prima frazione di gioco che se trasformato avrebbe riportato la gara in pareggio sull'1-1. Il Napoli si difende con ordine e con sicurezza e nel finale di gara arrotonda il punteggio a suo favore grazie a una clamorosa performance di Zerbin (subentrato al posto di Mazzocchi al 36’ della ripresa), autore di una doppietta.
«Bel segnale, abbiamo fatto una bellissima partita soffrendo. La Fiorentina è stata brava, noi abbiamo trovato le soluzioni chiudendo gli spazi. Partita della svolta? Noi siamo in campo e dobbiamo lasciare tutto. L’atteggiamento di oggi (ieri, ndc) dimostra che abbiamo un’anima forte e che dobbiamo continuare così», ha detto Giovanni Simeone, attaccante del Napoli autore del gol dell’iniziale vantaggio. «Io cerco sempre di far vedere ai miei compagni che non bisogna mollare, preferisco ricordare di aver dato qualcosa ai miei compagni e a me stesso». Vincenzo Italiano mastica amaro: «Complimenti al Napoli per aver preparato questa partita, ci ha sorpreso con il 5-3-2, ma è un sistema che sappiamo affrontare. Eravamo in partita», ha detto l’allenatore della Fiorentina, «abbiamo sbagliato un calcio di rigore, ci siamo sbilanciati per portarla ai rigori. Ma abbiamo commesso due errori e la partita si è chiusa. Come mai ha calciato Ikoné? Lui si ferma a batterli, se lo è procurato e aveva la fiducia per prendere il pallone, gli altri rigoristi gliel’hanno permesso. Lui li batte bene, sa farlo, ma questa fobia dei rigori dobbiamo fermarla perché stiamo perdendo partite».
Stasera Inter-Lazio. Seconda semifinale con inizio alle ore 20 in diretta tv su Canale 5. In casa nerazzurra le scelte di Simone Inzaghi sembrano fatte. In difesa spazio a Pavard, Acerbi e Bastoni, a centrocampo il solito terzetto formato da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, con Dimarco a sinistra. A destra, invece, l’unico dubbio di formazione, con Darmian che nelle ultime ore sembra favorito su Dumfries. Davanti la coppia Thuram-Lautaro. «La Supercoppa è il primo obiettivo stagionale», ha detto Simone Inzaghi alla vigilia, «l'abbiamo vinta negli ultimi due anni e vogliamo vincerla anche quest'anno». In casa Lazio, Maurizio Sarri deve fare i conti con l’infermeria, in particolare in difesa dove Patric non si è allenato e rischia di saltare la sfida. Se non dovesse farcela, ecco pronto Gila insieme a Romagnoli con Lazzari e Marusic pronti a difendere Provedel. In mediana Rovella, nonostante la botta presa nell’ultimo allenamento, dovrebbe essere al suo posto, mentre Guendouzi è sicuro del posto con il ballottaggio aperto fino all’ultimo tra Vecino e Luis Alberto. Pochi dubbi, invece, sull’attacco con Immobile non ancora al 100% che partirà dalla panchina, pronto a dare il suo contributo a partita in corso, e Felipe Anderson ancora proposto come falso nueve con Isaksen e Zaccagni a supportarlo. «Affrontiamo i più forti in Italia, non abbiamo più del 25-30% di possibilità di passare il turno», ha detto Sarri. «Dobbiamo giocarci le nostre chance in modo cattivo. In campionato abbiamo perso per delle ingenuità clamorose: non dobbiamo commetterle».
Angelo Caradonna

