Tris italiano a Losail, trionfo di Bastianini nella classe MotoGp

7 Marzo 2022

DOHA . Nel primo fine settimana di motomondiale senza Valentino Rossi risuona l’inno nazionale nelle prime tre gare del Motomondiale: in Qatar Andrea Migno vince in Moto3, Celestino Vietti in Moto2...

DOHA . Nel primo fine settimana di motomondiale senza Valentino Rossi risuona l’inno nazionale nelle prime tre gare del Motomondiale: in Qatar Andrea Migno vince in Moto3, Celestino Vietti in Moto2 ed Enea Bastianini in MotoGP. Per trovare un'altra tripletta italiana dobbiamo risalire al 9 settembre 2018: Lorenzo Dalla Porta, Francesco Bagnaia e Andrea Dovizioso vinsero rispettivamente in Moto3, Moto2 e MotoGp.
Una domenica da incorniciare, dunque, per i piloti italiani. Nella classe regina il romagnolo ha scardinato i pronostici che davano sì una Ducati favorita, ma non la sua. Si puntava su Bagnaia e Miller, i due ufficiali, ma il primo è scivolato al dodicesimo giro travolgendo l’incolpevole Martin (ottima pole, ma pessimo spunto in partenza), il secondo si è ritirato per un inconveniente elettronico. La prima Ducati ufficiale al traguardo è quindi quella di Johann Zarco, ottavo. Bastianini, alla prima vittoria in MotoGp, corre infatti con la Desmosedici dell’anno scorso. La gomma posteriore media nel finale si è rivelata l’arma in più per recuperare lo svantaggio su Pol Espargarò (Honda), che ha condotto in testa per tutta la gara. Ma il sorpasso di Bastianini al diciottesimo giro l’ha scomposto facendogli aprire la porta anche a Brad Binder con la Ktm. Ci si aspettava qualcosa di più da Marc Marquez, alla ricerca del miglior feeling con la nuova Rc213V e alla fine quinto. Bene l’Aprilia con Aleix Espargarò capace di attaccare Marquez al diciottesimo giro, complice una sbavatura del connazionale della Honda. Ma Vinales dodicesimo sul circuito in cui ha vinto l’anno passato, non può essere un bel segnale.
Male invece le Yamaha: Quartararo, campione del mondo in carica, ha chiuso nono e Morbidelli è finito due posizioni più indietro. Dovizioso è arrivato quattordicesimo. Il migliore dei debuttanti è stato Luca Marini, tredicesimo, ma Bezzecchi fino alla sua scivolata stava facendo una gran gara. «È un’emozione incredibile. Dedico la vittoria a Fausto, ha spinto tanto dal cielo. È fantastico per tutto il team quello che è successo». Così Enea Bastianini ricorda Fausto Gresini, il dirigente del suo team scomparso poco più di un anno fa causa del Covid. «Ho spinto dalla partenza, la cosa più importante è che volevo risparmiare le gomme», ha spiegato. «Quando ho visto Pol Espargarò che andava via ho sorpassato Binder, Pol era molto vicino, ho capito che fosse il momento di provare a vincere».