Tutti in fila dietro al Bologna dei sette scudetti

Serie cadetta piena di club blasonati. Prima assoluta della Virtus Entella che farà il derby con lo Spezia
Una serie B sempre più simile a una A2. Così si preannuncia il prossimo campionato cadetto, già di per sé sfiancante e durissimo, con i suoi quarantadue turni (al netto di play off e play out eventuali), sparsi tra la fine di agosto e la metà di giugno.
A complicare poi il quadro, rendendo ancor più avvincente e difficile il torneo, la presenza di club blasonati, e per questo destinati a non far rimpiangere il Palermo di Zamparini. Un nome su tutti: quello del Bologna per il quale, a dispetto degli attuali problemi societari, parlano numeri e storia calcistica. Con i suoi sette scudetti in bacheca (in aggiunta a due Coppe Italia, una Mitropa Cup e una Coppa Intertoto) il club felsineo è infatti di gran lunga il più blasonato dell’intero lotto, oltre a essere quello che vanta il maggior numero di presenze nel campionato di serie A: ben 84. Al suo confronto, tutte le altre società (ben 13 su 21) che hanno avuto dei precedenti della massima serie, paiono lontane anni luce: dai 33 campionati collezionati dal Bari, seguito a ruota da Brescia (32), Livorno (29), Modena (27), Pro Vercelli (24), Catania (17), Perugia (13) e Avellino (10), fino ai 2 messi assieme dalla Ternana, mentre, se si restringe il campo alle sole presenze in Serie B, il club col maggior numero di partecipazioni risulta essere il Brescia. Primo a quota 56, davanti a Modena (48), Bari (45), Pescara (34), Catania (33), Spezia e Ternana (25), Varese (24), Livorno (23), Perugia (21), Avellino e Siena (15), Bologna (12), Pro Vercelli (11) e Crotone (10), per citare quelle andate in doppia cifra.
Neofita assoluta, la matricola Virtus Entella, al suo primo torneo cadetto: il secondo, invece, per Trapani e Latina, con i pontini che quest’anno, alla prima esperienza in B, hanno addirittura sfiorato il doppio salto di categoria, arrendendosi (al Cesena) nelle finali play off per la A. Altre piccole curiosità, in ordine sparso: con 384.202 abitanti, il Bologna primeggia pure nella speciale classifica riguardante la città più grande, anche se non gli sono di certo da meno Bari (322.751) e Catania (315.576), mentre spetta al Cittadella, con 19.970 anime, la palma del centro più piccolo. Restando in ambito geografico, delle venti regioni di cui si compone la nostra penisola, le uniche a non avere proprie rappresentanti nel prossimo campionato di Serie B risultano Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise e Basilicata. L’Emilia Romagna, invece, è la regione con più rappresentanti: tre (Bologna, Carpi e Modena), mentre due a testa ne vantano Lombardia, Sicilia, Lazio, Toscana, Umbria, Abruzzo e Liguria. Ne consegue un cospicuo e accresciuto numero di sfide regionali: alcune del tutto inedite (almeno per la B), quali Spezia-Virtus Entella, Carpi-Bologna, Latina-Frosinone e Trapani-Catania, mentre promettono sin d’ora scintille i derby Perugia-Ternana, Siena-Livorno e Pescara-Virtus Lanciano, chiamate a contendersi la leadership calcistica regionale. (s.d.c.)
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